A Todi la crisi politico-amministrativa rischia di farsi più complicata del previsto. La defenestrazione dei due assessori socialisti, Pipistrelli e Costanzi, chiesta dalla sezione PSI “Matteotti” trova infatti la ferma opposizione dei livelli regionali del partito.
A prendere carta e penna e a scrivere una lettera diretta al Sindaco Rossini, in relazione alla verifica che si è aperta a Todi, è Silvano Rometti, segretario regionale dei Socialisti.
“Caro Sindaco – si legge nella missiva – questa Segreteria regionale conferma la fiducia ai due rappresentanti socialisti in Giunta Comunale e non ritiene condivisibili eventuali iniziative finalizzate a mettere in discussione l’attuale assetto dell’amministrazione comunale, considerando che ci troviamo a poco più di un anno dalla scadenza naturale della legislatura”.
Rometti sottolinea inoltre che il “Gruppo Socialista in Consiglio comunale non ha ritenuto di dover mai ricercare nessuna discussione, né condivisione, con gli organi provinciali e regionali del Partito, su quanto proporre nell’ambito di tale verifica”.
E, come se non bastasse, rivolgendosi direttamente al primo cittadino, Rometti ricorda che, “rispetto ad un primo invito, tu stesso hai ritenuto di non dover coinvolgere i livelli superiori del Partito, cosa che auspico possa ancora avvenire”.
Per il segretario regionale del PSI “la verifica dovrebbe concentrarsi sulle priorità programmatiche e sulle esigenze maggiormente sentite dai cittadini, da attuare in questo ultimo scorcio di legislatura al fine di poter riproporre all’elettorato un progetto di centrosinistra in modo credibile e vincente”.
La chiusura della lettera è netta: “Altre soluzioni non appartengono all’impostazione unitaria che ha caratterizzato il Partito Socialista negli ultimi anni. Un Partito che si è sempre contraddistinto nel ricercare posizioni razionali e condivise a tutti i livelli, costruendo percorsi unitari finalizzati a rafforzare la presenza dei propri esponenti all’interno delle varie realtà amministrative”.
Se fosse una partita si potrebbe dire “uno a uno e palla al centro”. Chi farà ora la prossima mossa? La “crisi pilotata” è diventata una strada insidiosa.
Come uscirà Rossini da questa fase di stallo che si prolunga da tempo?











