In un periodo in cui la crisi economica colpisce duramentele famiglie la politica ha il dovere preciso di anteporre gli interessi generali ai calcoli e alle manovre puramente partitiche. L’incessante incrocio di comunicati di questi ultimi giorni, incomprensibili alla gran parte dei cittadini e non giustificate da concrete esigenze oggettive della Comunità tuderte, dovrebbero fare spazio a un modo diverso di concepire l’interesse generale.
Noi per primi ammettiamo che la nostra azione è concentrata soprattutto sul controllo e la critica di comportamenti politici che riteniamo sconvenienti.
Ma per una forza politica che non ha rappresentanza in Consiglio comunale è molto difficile fare concretamente di più ( basta pensare a quanto sono inascoltate le opposizioni, che pur hanno una nutrita rappresentanza).
Il modo tradizionale di fare politica prevede accordi, patti, scambi schieramenti, barricate, tifo da stadio, tutte cose che mettono in secondo piano i contenuti, la sostanza. Noi non diciamo di essere migliori degli altri, ci mancherebbe. Ma diversi sì. E vogliamo rimanerlo. Non facciamo accordi strategici né patti, ma questo non vuol dire che non possiamo contribuire al bene di Todi e dei Tuderti.
In questo momento, essendo (fino alle prossime elezioni) fuori dai luoghi in cui si prendono le decisioni, possiamo solo fare delle proposte, augurandoci che vengano ascoltate. E’ per questo che rivolgiamo un appello diretto ai singoli Consiglieri comunali, soprattutto a quelli che hanno tentato e stanno tentando, con grandi sforzi personali, di rinnovare e ringiovanire, non solo anagraficamente, il modo di fare politica.
Chiediamo di essere disponibili a esaminare ed eventualmente condividere le proposte che da ora in poi faremo. Se sfoceranno in atti concreti di questa Amministrazione non sarà un successo del Movimento5Stelle ma della collettività.
Il primo tema su cui vogliamo fare una proposta è, volutamente, molto concreto e circoscritto, allo scopo di facilitare il reperimento di una linea condivisa.
Si tratta del BARATTO AMMINISTRATIVO, che consente ai cittadini in difficoltà di saldare i propri tributi al Comune non pagando in denaro, ma fornendo un certo numero di ore di lavoro.
Già attivato da almeno 35 Comuni, tra cui Milano e Bari, è un punto di incontro tra l’esigenza del Comune di risolvere il problema della carenza di personale per il mantenimento del decoro urbano, e quella dei Cittadini di alleggerire il peso delle tasse rendendosi utili alla propria Città.
Ci vogliamo provare?
- Redazione
- 27 Novembre 2015









