Sono troppi, in gran parte non vanno più a votare, fanno spendere troppo – coi loro problemi – alle amministrazioni pubbliche. Ed allora……
Parliamo della moltitudine dei pensionati che devo cercare di tirare avanti con “paghette” mensili da alunni delle scuole elementari e che, gira gira, sono gli unici in Italia che non avranno i famosi 80 euro di cui invece avrebbero gran bisogno e che più o meno consentirebbero loro di vivere un pò meglio almeno per una settimana.
A lasciarli in coda adesso anche i dipendenti dell’ospedale di Perugia.
Un importante accordo, infatti, è stato siglato tra la Direzione dell‘Azienda Ospedaliera di Perugia, le RSU e le OOSS, riguardante la progressione delle carriere orizzontali di tutto il personale del comparto (Infermieri, ostetriche, tecnici, fisioterapisti, amministrativi etc.).
Interessati alla trattativa, conclusasi positivamente nella giornata di giovedì 3 Dicembre, sono circa 1200 dipendenti dell’ospedale S. Maria della Misericordia.
L’ ultimo accordo risaliva al 2009, anno in cui venne attuato il blocco dei contratti del pubblico impiego.
A poter usufruire dell’ impegno economico dell’Azienda Ospedaliera , stimato in 1.050 mila euro per anno, sono quei lavoratori, dipendenti da almeno due anni, che hanno ricevuto un positivo giudizio per la loro attività dai nuclei di valutazione e senza essere incorsi in provvedimenti disciplinari.
L’intesa raggiunta, riguarda l’anno 2015 e l’aumento medio mensile pro- capite è di circa 70-80 euro, somma che costituisce parte integrante dello stipendio di tutto il periodo lavorativo.
Piena soddisfazione per l’accordo è stata espressa dal direttore dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Walter Orlandi. “ L’ intesa raggiunta con i sindacati, è particolarmente importante in un periodo di difficoltà economica delle famiglie e al tempo stesso risulta premiante per il personale, che ha raggiunto obbiettivi professionali qualificanti nel pieno rispetto della normativa disciplinare”.










