MasterProf è un sito web che prende spunto dal “Global Teacher Prize” (conosciuto anche come Premio “Nobel” per l’Insegnamento) e ha l’obiettivo di ri-valorizzare la “professione docente”, restituendole la dignità e l’importanza che merita.
La strada scelta per raggiungere l’obiettivo è quella di individuare e mettere in luce tutte le storie di docenti extra-ordinari in Italia.
Docenti che innovano, che portano al cambiamento, che dimostrano coraggio e intraprendenza nello svolgere la professione più bella e importante al mondo.
La prima fase del lavoro consiste nella raccolta, in ogni regione d’Italia, di segnalazioni di maestri e insegnanti, di ogni ordine e grado, che sono dei veri fuoriclasse …in classe.
Nella seconda fase sono pubblicati i profili dei MasterProf d’Italia, in ordine alfabetico, geografico e per ordine scolastico.
A differenza del “Global Teacher Prize”, MasterProf non è una competizione, non ci sono finalisti e non ci sono vincitori. E’ un’insieme di storie ordinarie di persone straordinarie.
Ma ad oggi non sembra ci sia stata una grande partecipazione da parte degli studenti umbri, come pure da parte degli abruzzesi.
La regione è piccola ma trovare un solo insegnante segnalato è onestamente un po’ troppo poco:
| Nome e Cognome | Regione d’Italia | Ordine scolastico | Disciplina/e |
| Maria Rosaria Fiorelli | Umbria | Superiori | Latino / Storia |
Peraltro anche tra i 50 finalisti al Global Teacher Prize 2015 (Premio “Nobel” per l’Insegnamento) istituito dalla Varkey Foundation allo scopo di premiare il miglior docente del mondo con un premio di 1 milione di dollari, solo 9 sono stati europei (tra cui due italiani).
Il 29 maggio 2015 ha avuto inizio la seconda edizione del “Global Teacher Prize – Premio Nobel per l’Insegnamento”.
Quest’anno il premio è sostenuto dall’UNESCO e, con 1 milione di dollari da assegnare al vincitore, è il più importante riconoscimento della categoria.
Il Global Teacher Prize è stato istituito al fine di puntare i riflettori sull’importanza del ruolo degli insegnanti nella società. Svelando le migliaia di storie degli eroi che hanno trasformato la vita dei giovani, l’obiettivo principale del premio è quello di valorizzare il lavoro svolto da milioni di insegnanti in tutto il mondo.
L’anno scorso, soltanto 14 insegnanti italiani si sono candidati, un numero relativamente basso rispetto ad altri Paesi quali gli Stati Uniti (con 174 candidature), la Nigeria (98) e l’India (193).
Eppure, dei 50 semifinalisti, due insegnanti erano italiani: Daniela Boscolo e Daniele Manni.
La Boscolo insegna presso l’Istituto “C. Colombo” di Porto Viro (Ro) mentre Manni insegna informatica dal 1990 presso l’Istituto “Galilei – Costa” di Lecce. Le loro storie, insieme a quella della vincitrice statunitense Nancie Atwell, sono state raccontate dai media di tutto il mondo.
Secondo il Global Teacher Status Index, il primo strumento internazionale di rilevazione dello status degli insegnanti, la professione non gode di molto rispetto.
L’indice ha infatti rivelato che il 45% della popolazione italiana non ritiene che gli alunni portino rispetto verso gli insegnanti e meno del 30% è disposto a incoraggiare i loro figli a percorrere una carriera nell’insegnamento.
Dalla sua fondazione nel marzo 2014, il Global Teacher Prize ha raccolto il sostegno di capi di stato, primi ministri, ministri dell’istruzione, business leader e direttori di ONG.
L’anno scorso, Papa Francesco ha incontrato 3 dei 50 finalisti in Vaticano: l’inglese Richard Spencer, l’americano Stephen Ritz e l’italiano Daniele Manni.








