La lettura dei verbali della VERALLI – CORTESI e le clamorose dichiarazioni della Consigliera Chiara Pepi aprono uno scenario inquietante sul quale male fa il Sindaco Rossini a non intervenire.  È chiaro infatti che il lungo e tortuoso percorso che ha portato il Cda della Veralli Cortesi ad approvare il bando di gara per l’affidamento di 400 ettari di terreno sia stato terreno di scontro fra il Presidente Gentili ed il resto del consiglio.
Ma se questo fatto può essere considerato, in un’ottica di dialettica interna, fatto positivo,  le affermazioni della consigliera Pepi, che fa mettere a verbale documenti che si dice abbia concordato con i segretari dei partiti politici di maggioranza,  sono di una rara  gravità. Ancor più se si pensa  che i segretari dei partiti erano  o sono consiglieri comunali.
La delicatezza di un bando di gara pubblico di  di un ente autonomo come quello della Veralli Cortesi dovrebbe essere avulso da logiche di partito, tanto sotto il profilo dell’opportunità,  quanto su quello più strettamente giuridico – amministrativo.
Il silenzio incomprensibile del Sindaco, oltre a denotare scarso senso delle istituzioni, lascia presupporre una condivisione di tale metodo,  a mio avviso inaccettabile e pericoloso.  Mi auguro,  per la dignità del Cda della Veralli Cortesi che almeno il Presidente Gentili abbia il coraggio di fare chiarezza su questa anomala vicenda, i cui contorni sono resi ancor più grigi.

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