Nelle ultime settimane il dibattito cittadino è stato animato da prese di posizione e riflessioni sulla variante al Piano Regolatore Generale all’ordine del giorno del Consiglio comunale di martedì 22 dicembre. Si tratta di una trasformazione importante che prevede la variazione della destinazione d’uso di alcuni terreni per i quali alcuni privati hanno richiesto all’Amministrazione comunale la modifica da “residenziale” a “produttivo commerciale” nella frazione di Ponte Rio, adiacente al grande supermercato.
La pratica in questione è stata discussa nella seduta della 2^ Commissione consiliare un paio di ore prima del Consiglio comunale. Questa seduta è stata molto partecipata (oltre ai membri della commissione c’erano anche altri consiglieri comunali) e ha visto un dibattito franco e costruttivo, dove tutti gli interventi, sia da parte della maggioranza sia della minoranza, hanno rilevato la complessità delle scelte riguardanti temi che coinvolgono il governo del territorio e lo sviluppo economico della città e che condizioneranno il futuro di Todi per almeno i prossimi cinquanta anni.
Sono emersi molti interrogativi: è lungimirante pensare a modifiche urbanistiche parziali senza affrontare la complessità del territorio? è strategico favorire lo sviluppo economico mediante l’espansione di aree commerciali appannaggio di grandi catene in una città di elevato valore storico, identitario e relazionale come Todi? c’è una relazione tra lo sviluppo edilizio in aree periferiche e lo svuotamento dei centri storici? è utile in termini di prospettive occupazionali?
E’ ovvio come le questioni poste testimonino l’importanza delle evidenti ricadute delle scelte sulla vita di tutti i cittadini.
Talmente importanti che la 2^ Commissione, all’unanimità, ha ritenuto opportuno non esprimere un parere definitivo e di rimandare la scelta al Consiglio comunale auspicando preliminari approfondimenti e coinvolgimenti della cittadinanza nelle forme previste dai regolamenti, per svolgere in modo più consapevole e condiviso il ruolo di interprete delle esigenze di sviluppo della città.
Per queste ragioni, il Gruppo consiliare del Partito Democratico, prima di affrontare la decisione sulla variante richiesta, ha ritenuto opportuno proporre al Consiglio un percorso di approfondimento e partecipazione che porti in tempi brevi all’individuazione dei problemi emergenti, alla definizione di nuovi obiettivi per lo sviluppo della città e a delineare azioni efficaci che consentano il raggiungimento degli stessi.

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