È stata approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa dell’Umbria, la mozione del capogruppo regionale dei Socialisti e Riformisti, Silvano Rometti, al fine di prorogare al 31 marzo 2016 i decreti di nomina delle guardie venatorie volontarie, scaduti il 31 dicembre 2015, per mantenere operative le loro funzioni di vigilanza e controllo.
Dopo gli interventi e prima del voto, l’atto di indirizzo è stato integrato da un emendamento (firmato da Marco Vinicio Guasticchi-PD e dallo stesso Rometti) che sottolinea “il ruolo svolto dalla Polizia provinciale di Perugia e Terni e propone di intervenire per far uscire il corpo dalla precarietà in cui si trova a causa della riforma nazionale delle Province”.
Illustrando l’atto, Silvano Rometti ha spiegato che “il 31 dicembre è scaduto l’incarico alle guardie venatorie volontarie, che svolgono un ruolo importante di collaborazione con gli Atc per il controllo dell’attività venatoria. I decreti di rinnovo hanno tempi lunghi e quindi dal primo gennaio il sistema faunistico venatorio regionale è privato di queste figure. Mi dicono che, forse, queste competenze sono rimaste in capo alla Provincia e la Regione dovrebbe emettere un parere legale per chiarirlo. In ogni caso una iniziativa della Giunta per sollecitare le nomine di queste figure, prorogandone intanto la vigenza, eviterebbe di creare un vuoto in queste funzioni”.
Secondo Claudio Ricci (Rp), “è positiva l’attenzione per persone che hanno accumulato una specializzazione notevole, effettuando controlli delicati e che necessitano di conoscenze tecniche ed anche del territorio. Esiste poi il problema del futuro della Guardia forestale. Il metodo di fare le riforme nazionali una alla volta sta determinando discrasie tra le istituzioni. Condividiamo questa mozione, a cui dovrebbe seguire un invito a fare riforme in modo più omogeneo”.
Per Emanuele Fiorini (Lega nord), “andrebbe aggiunto anche un riferimento alla Provincia di Terni e alla Polizia provinciale di quel territorio”.
- Redazione
- 21 Gennaio 2016








