Incremento nel 2015 del + 2,3 in Abruzzo Lazio Marche Molise Umbria; forse una conferma della ripresa economica ma cala la produzione da fonti rinnovabili
terna

La richiesta di energia elettrica nell’Italia di mezzo ha fatto registrare nel 2015 un incremento che sembra confermare una certa ripresa dell’economia.
Si è passati, infatti, dai 43.766 GWh del 2014 a 44.779 del 2015 con un incremento del + 2,3 in Abruzzo Lazio Marche Molise Umbria, contro un aumento nazionale del 1,3% ed uno, il massimo, del + 4,3 in Emilia Romagna.

A fronte di ciò c’è stata questa Produzione netta, rispettivamente nel 2015 e nel 2014
– Idroelettrica 44.751 59.575 -24,9
– Termoelettrica 180.871 167.080 +8,3
– Geotermoelettrica 5.816 5.566 +4,5
– Eolica 14.589 15.089 -3,3
– Fotovoltaica 24.676 21.838 +13,0
Produzione netta totale 270.703 269.148 +0,6
Importazione 50.846 46.747 +8,8
Esportazione 4.465 3.031 +47,3
Saldo estero 46.381 43.716 +6,1
Consumo pompaggi 1850 2.329 -20,6

Quindi la domanda nazionale di energia elettrica è soddisfatta per l’ 83,3% del totale attraverso fonti di produzione interna e per la parte rimanente dal saldo con l’estero.

Oltre 11 miliardi di chilowattora in meno, però, sono stati generati dalle fonti rinnovabili nel 2015, soprattutto per la forte diminuzione dell’idroelettrico.
Cresce il fotovoltaico (+13%): oggi copre il 7,8% della domanda elettrica nazionale, che aumenta dell’1,5% sul 2014, dopo quattro anni di decrescita.
In calo anche la produzione da fonte eolica che ha rappresentato solo il 5,38% della produzione netta totale.

Un contributo ben minore di quello che s’è registrato in Danimarca dove l’eolico ha generato nel 2015 il 42,1% dell’energia elettrica consumata nel paese, una quota record a livello mondiale che ha superato quella dello scorso anno (39%). La percentuale è più che doppia rispetto a quella registrata 10 anni fa: nel 2005 era infatti del 18,7% (e appena del 28,3 nel 2011).
Per l’intero 2 settembre i danesi hanno consumato esclusivamente elettricità da eolico, fotovoltaico e da piccoli impianti in cogenerazione, oltre che importandone dai paesi limitrofi. Il 26 luglio, tra le 6 e le 7 di mattina, la produzione eolica è arrivata al 138,7%dei consumi totali, un nuovo record dopo quello del 2014 (132,1%).
Il paese nordico si è impegnato a produrre elettricità dal vento per un 50% entro il 2020 e per l’84% entro il 2035.

Nel 2015 tutte le fonti rinnovabili hanno rappresentato, in Italia, il 40,5% della produzione elettrica nazionale e il 34,7% della domanda. Anche in termini percentuali, quindi, la diminuzione è significativa: nel 2014, infatti, la quota sulla produzione era del 44,9% e quella sulla domanda del 38,9%

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