Non gli è andata giù la definizione di “Signor No” affibbiatagli da Partito democratico di Todi in uno degli ultimi comunicati avente per tema la questione della variante urbanistica di Ponterio.
Lui è Mauro Giorgi, consigliere comunale eletto nelle liste dell’Idv ma da tempo su posizioni fortemente critiche nei confronti dell’Amministrazione Rossini, tanto da essere considerato ormai fuori dalla maggioranza.
“Ma non dal centrosinistra”, sottolinea prontamente per confermare la sua matrice politica e, indirettamente, che sono semmai gli altri ad essersi allontanati da quegli ideali.
Perchè è uscito dallo schieramento nel quale era stato eletto? “La decisione è stata presa a febbraio 2014 insieme alla segreteria comunale del partito e al commissario regionale dell’Idv. E’ arrivata dopo l’ennesima non condivisione da parte del Sindaco e degli altri partiti di maggioranza (Pd, Psi e Rifondazione comunista) di decisioni strategiche importantissime per la città, quali la collocazione del depuratore e lo spostamento della caserma dei carabinieri in un luogo del tutto insensato, scelte fatte passare sopra la testa e la vita di tutti, senza alcuna possibilità di partecipazione reale alla discussione. La stessa cosa che è avvenuta e sta avvenendo per la variante commerciale a Ponterio, speculazione che se non bloccata condizionerà negativamente tutto il tessuto commerciale cittadino, oltre a fare un ulteriore danno dal punto di vista paesaggistico”.
Gli “strappi” sono passati anche attraverso alcune petizioni… “Si sono raccolte 2.200 firme contro la volontà di riportare le caserme in centro e 1.200 contro la localizzazione del depuratore a Cappuccini. In entrambi i casi, a dimostrazione che sono tutt’altro che un Signor No, ho portato delle proposte e delle soluzioni alternative concrete che non sono state prese neppure in considerazione. Io chiedevo partecipazione ma non è stato mai accordato alcun tipo di confronto, anzi è solo aumentata l’ostilità dal punto di vista personale”.
C’è chi ritiene che avrebbe dovuto dimettersi… “Non ci penso nemmeno. Io ho un rapporto diretto con i cittadini, a differenza di loro che lo hanno perso del tutto e che in qualche caso non lo hanno mai avuto. Mi comporto da persona con le mani libere, che prende posizioni nel merito delle cose. Che non sono all’opposizione precostituita lo dimostra anche il fatto che per due volte ho garantito il numero legale in Consiglio comunale”.
Ci sono dunque possibilità di riconciliazione? “Con il Pd non esistono più margini, tanto meno con il PSI di parte “buconiana” che si sta comportando in modo del tutto irresponsabile. Continuerò a fare il mio dovere nella piena coscienza che dall’altra parte sono in atto, fin dai tempi della campagna elettorale del 2012, tentativi di emarginazione di ogni tipo che non mi spaventano, anzi”.
Cosa rimprovera a questa Amministrazione? “Di fare pochissime cose di sinistra, a partire dalle scelte sul bilancio comunale: invece di investire nel sociale e a favore dei più deboli vengono spesi malamente tanti soldi per delle cose effimere. Ci sono emergenze sociali che hanno investito tante famiglie: credo le priorità debbano essere quelle. Quando torneranno tempi migliori, al limite, si potrà parlare del resto, ma non ora”.
Si riferisce al Todi festival? “Certo, anche alla manifestazione di Spada, della quale sto aspettando da anni i bilanci chiesti più volte. Con quella mole di contributi la città dovrebbe vivere l’intera estate e riempirsi di gente e non per quattro giorni, con un pubblico che c’è solo se lo spettacolo è gratis!”.
Come vede la verifica politica in corso? “A me desta grande preoccupazione. Per la città e il centrosinistra, messi in ginocchio da interessi puramente personali, con gli squallidi balletti dei soliti furbetti che ricattano e alzano la posta in gioco. Tutto ciò bloccando la città per mesi e mesi, compromettendone l’oggi dal punto di vista amministrativo e il domani da quello elettorale per il centrosinistra”.
A proposito del domani elettorale, Giorgi che farà? “Mani libere anche per il futuro. Non ho rinnovato la tessera dell’Idv in quanto non mi ritrovo con la linea nazionale ormai appiattita sul Pd. Resto aperto a qualsiasi forma di impegno, anche civico, senza nessuna condizione che non il bene della città. Inoltre, se dovessero continuare i mal di pancia in casa socialista, per non far vincere il ricatto, la prepotenza e l’arroganza di alcuni, darò il mio voto a sostegno dell’Amministrazione in caso di necessità”.
Un altro che ce l’ha con i partiti… “No, ma ormai mi sono convinto che Todi ha bisogno di un taglio netto che la liberi dai legacci politici che la imprigionano da decenni e la svincoli dalle solite logiche clientelari messe in atto dai quei soliti quattro professionisti della politica che l’hanno ridotta ai minimi termini”.









