Il Turismo è una cosa seria, e andrebbe gestito con serietà. Specialmente in una città a vocazione turistica come Todi.
Perché gestire il turismo non è la stessa cosa che improvvisare strimpellando la chitarra: se si stona in una band, le pernacchie sono personali, se si sbaglia come Amministratore il danno è per l’intera città.
Forse siamo troppo severi?
L’Amministrazione potrebbe dire che con le risorse limitate che ci sono, si fa quel che si può.
E qui casca l’asino.
Noi non abbiamo dimenticato le decine di migliaia di Euro spese nel 2012 per far girare a Todi alcune scene del film Una famiglia perfetta.
Quale è stato il ritorno e che cosa si sarebbe potuto fare spendendo diversamente quei soldi?
E un’altra, più grave, prova di approssimazione e incompetenza va rimproverata ai nostri allegri strimpellatori.
La Regione ha finanziato annualmente con la misura 313 del Piano di Sviluppo rurale azioni di promozione delle attività turistiche con contributi al 100% A TOTALE FONDO PERDUTO.
Nel 2013 il Comune di Todi ha ereditato dalla precedente Amministrazione un progetto già finanziato per 30 mila Euro, ed ha realizzato il sito www.visitodi.eu
Poi partecipando a un bando successivo il Comune ha ottenuto i fondi per ampliare il progetto precedente aggiungendo nuovi contenuti al sito già citato.
E fin qui tutto normale: sfruttare tutte le occasioni per finanziare attività che altrimenti resterebbero ferme è una buona cosa.
Ma bisogna sfruttarle bene, e soprattutto bisogna sfruttarle tutte.
Che cosa è successo con le annualità successive dei bandi della misura 313?
Nel 2014 è stato ottenuto un nuovo contributo su un progetto per realizzare l’App “Todi”.
Ottimo, ma chi ha mai visto o utilizzato questa app? Il Sindaco, tanto prodigo di comunicati su ogni stormir di fronde, non l’ha mai presentata alla Città. E il Comune nel suo sito neppure la nomina. Se ne vergognano? Come mai? Possiamo solo fare illazioni.
Forse questa app è ancora incompleta (provate a scaricarla oggi dal vostro app store, troverete qualcosa di approssimativo, non aggiornato, e soprattutto statico. Proprio il contrario di quello che dovrebbe essere un’app) E allora come è stato possibile collaudare il lavoro e saldarlo?
Oppure l’app è completa ma fa schifo? E allora perché e quanto è stata pagata?
Sempre nel campo delle illazioni (che sono legittime, visto che il Comune su questo punto non offre la minima trasparenza), come è stata selezionata l’azienda che ha realizzato l’app? Gara o affidamento diretto?
Ma c’è una cosa ancora più grave: gli allegri strimpellatori non hanno continuato a sfruttare i bandi successivi del prezioso canale di finanziamento regionale.
La Regione ha continuato ad emanare bandi (ce ne sono stati altri due, l’ultimo pochi mesi fa), che hanno finanziato, anche stavolta a fondo perduto, praticamente TUTTI i Comuni che avevano presentato progetti.
E il Comune di Todi?
Non si è neanche candidato!
Possibile che non avesse progetti disponibili? A spanne, si sono persi circa 50/60 mila Euro che stavano lì pronti.
Forse secondo il nostro Sindaco non ce n’era bisogno, dato che ha già pensato a tutto lui: per promuovere il turismo basta una passeggiata in piazza con Frassica
- Tuderti 5 Stelle
- 26 Gennaio 2016










