Un calendario di conferenze per ricordare a 500 anni dalla morte un personaggio che fu protagonista di un'epoca di trasformazioni
Programma Bartolomeo di Alviano, 500 anni-page-001

Per ricordare il condottiero Bartolomeo d’Alviano (1455-1515) a cinquecento anni dalla sua scomparsa, è ormai pronto per essere diffuso un articolato programma di conferenze che ripercorreranno i momenti decisivi della vita di un personaggio che volle essere protagonista di un’epoca di grandi trasformazioni.
Le celebrazioni vedono segnate sul calendario otto date, da marzo a novembre, concentrate nella Rocca di Alviano, salvo due appuntamenti che toccheranno Todi ed Acquasparta.

Bartolomeo d’Alviano fu uno dei più importanti condottieri del Rinascimento. Discendente di una stirpe feudale insediata tra l’Umbria e il Lazio, ebbe un lungo apprendistato che lo vide coinvolto nei conflitti politici che caratterizzavo lo Stato pontificio. Poi, quando aveva oltre quarant’anni, iniziò la stagione della gloria: dapprima come luogotenente del Gran Capitano Consalvo di Cordova e in seguito in qualità di generale al servizio della Repubblica di Venezia.
Bartolomeo diventò una figura centrale della scena politica e militare nel periodo delle guerre d’Italia. Uno colto nonché consapevole che l’arte della guerra si stava trasformando in una scienza, riorganizzò il sistema di fortificazioni che difendevano il territorio della Serenissima. La sua irruenza in battaglia, ma anche la sua comprovata esperienza colpirono gli osservatori contemporanei che parlarono di lui, da Niccolò Machiavelli, a Francesco Guicciardini, a Martin Sanudo.

Il programma delle conferenze che vede la collaborazione del Dipartimento di lettere, lingue, letterature e civiltà antiche e moderne dell’Università di Perugia e il patrocinio della Regione Umbria, dei Comuni di Alviano e Todi, dell’Ente Rinascimento di Acquasparta e della Pro loco di Alviano.
Il comitato scientifico è composto dai Proff.ri Erminia Irace (coordinatrice), Mario Tosti e Manuel Vaquero Pineiro e dai dott. Filippo Orsini, ed Antonella Pinna.

Sabato 19 marzo, ore 17:30, Rocca di Alviano – Emilio Lucci (direttore archivio diocesano di Terni, Narni e Amelia): Una stirpe feudale umbro-laziale: la Famiglia Alviano tra Medioevo e prima età romana.

Sabato 16 aprile, ore 17:30, Rocca di Alviano – Prof.ssa Nadia Togni (Università di Genève): Gli Alviano, il Monastero di San Valentino e la Bibbia Atlantica conservata a Parma.

Sabato 21 maggio, ore 17:30, Palazzo COmunale di Todi – Dottor Filippo Orsini (Archivio storico comunale di Todi): Bartolomeo d’Alviano, Todi e l’Umbria tra XV e XVI secolo.

Sabato 18 giugno, ore 16:30, Palazzo Cesi di Acquasparta – Prof. Manuel Vaquero Pineiro, Università di Perugia: L’affare delle armi. Le condotte militari tra Medioevo ed età moderna e Dott.ssa Nadia Bagnarini (Università di Siena): Le donne dei condottieri: Isabella d’Alviano e la complessa storia di un’eredità.

Sabato 25 giugno, ore 17:30, Rocca di Alviano – Prof. Marco Pellegrini (Università degli studi di Bergamo): Garigliano, Agnadello, Marignano: tre battaglie che cambiarono la storia d’Italia.

Sabato 17 settembre, ore 17:30, Rocca di Alviano – Prof. Andrea Del Ben (Università di Udine): “La cultura del Condottiero: Bartolomeo d’Alviano e gli autori classici”.

Sabato 29 ottobre, ore 16:30, Rocca di Alviano – Prof. Walter Panciera (Università di Padova): La Repubblica di Venezia nelle guerre d’Italia e
Prof. Lucio Pezzolo (Università Ca’ Foscari di Venezia): Bartolomeo d’Alviano al servizio di Venezia.

Sabato 12 novembre, ore 17:30, Rocca di Alviano – Prof. Elena Valeri (Sapienza Università di Roma): Bartolomeo d’Alviano e gli ambienti culturali del primo Cinquecento.

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