Che sta succedendo nelle amministrazioni di centrosinistra dell’Umbria? A Bettona Giunta e Consiglio comunali sono caduti, è arrivato il commissario ed è in corso la campagna elettorale per il voto in primavera. A Castel Giorgio e Otricoli, piccoli Comuni del ternano, stessa scena, con i Sindaci eletti a casa anzitempo. A Todi è aperta da mesi una verifica interna alla maggioranza che ha trovato finora difficoltà ad essere risolta senza troppi traumi. Nel frattempo sembra se ne stia aprendo un’altra simile a Marsciano, con il Partito Socialista critico nei confronti dell’Amministrazione.
Da ultimo, a Terni, è ufficiale la notizia della rottura dei rapporti tra il Sindaco Di Girolamo e i movimenti civici che lo avevano sostenuto alle elezioni. Anche qui, alla base, ci sarebbe una diversa percezione dei tempi e della rappresentazione della realtà cittadina.
Il coordinamento dei quattro movimenti civici (Terni dinamica, Progetto Terni, Terni oltre, Il giacinto) lo ha comunicato con chiarezza: «Non ci sono più le condizioni per sostenere l’attuale azione amministrativa in quanto insufficiente il passo tenuto in questi due anni di legislatura ed inadeguato quanto fin qui proposto dal sindaco per superare l’attuale fase».
Il tutto mentre in Regione il centrosinistra non se la passa meglio, per le note vicende legate alle nomine ai vertici della sanità con le conseguenti dimissioni dell’assessore Luca Barberini.
E’ vero che nel 2017 si voterà in una decina di comuni umbri, tra cui Todi, Deruta, Narni e Cascia, ma a vedere quel che succede sembra che il virus elettorale abbia iniziato a diffondersi anzitempo.









