Il Liceo “Jacopone da Todi”, in collaborazione con l’Associazione “Ex-Allievi” del Liceo, comunica che l’VIII ciclo de “I Venerdì del Liceo” si conclude con il dodicesimo incontro, previsto Venerdì 18 marzo 2016, alle ore 16.15, presso l’Aula Magna del Liceo “Jacopone da Todi”, in Largo Martino I n. 1, dedicato alla “Presentazione del volume del Prof. Sergio Guarente ‘Nietzsche e Michelstaedter ‘terapeuti’ della modernità infelice. Leggendo L’Anticristo e La persuasione e la rettorica’”, tenuto dal Prof. Gianluca Prosperi, con la presenza dalla Dott.ssa Jessica Cardaioli, redattrice della Casa editrice Morlacchi di Perugia, e dell’autore, Dirigente Scolastico del Liceo statale “Jacopone da Todi” di Todi.
Questo incontro de “I Venerdì del Liceo” riveste un grande interesse filosofico e culturale, in quanto è incentrato sul “sotterraneo” ma ineludibile legame tra Friedrich Nietzsche e Carlo Michelstaedter, che concerne, in primo luogo, l’“urgenza” etico-politica della definizione di una diagnosi – e conseguentemente di una terapia – della “malattia” della modernità infelice, con la sua inautenticità e il suo impedimento alla possibilità di una vita autentica e liberata. In tal senso, L’Anticristo e La persuasione e la rettorica costituiscono le opere emblematiche della comune disamina dei due pensatori, riguardante il drammatico stadio di décadence a cui è giunta la civiltà borghese. Ma, se entrambi gli autori cercano, con appassionata “radicalità”, di intravedere l’impervio sentiero della liberazione e del ritrovamento di un nuovo modello di esistenza, profondamente “palingenetico” rispetto agli esiti decadenti e “patologici” della modernità, divergenti e non conciliabili appaiono le rispettive terapie, le vie al raggiungimento della salute. Infatti, la scelta terapeutica, per Nietzsche, è rappresentata dall’ancoraggio del superuomo alla fedeltà alla terra, ricettacolo della prorompente affermazione della vita e dei suoi istinti primigeni, mentre, per Michelstaedter, dal viaggio rischioso ma inebriante verso il regno del mare, luogo utopico della vita autentica del persuaso, che la terra della rettorica, ammantata di violenza, conculca e impedisce.
La cittadinanza è invitata ad intervenire.








