Avrebbe dovuto tenersi nella centralissima piazza del Popolo, così come tuttora compare nel materiale pubblicitario prodotto, ma alla fine ha dovuto farsi un po’ “da parte”.
Stiamo parlando di “Fiereggiando”, la mostra mercato di robe d’altri tempi (usato, vintage, collezionisimo, piccolo antiquariato e artigianato) e di prodotti agricoli locali prevista per domenica 27 e lunedì 28 marzo a Todi.
La manifestazione, che da ormai oltre un anno anima tutte le seconde domeniche del mese l’area frazionale di Ponterio, aveva programmato da tempo lo sbarco in città in occasione di Pasqua e Pasquetta, replicando in qualche modo l’evento proposto nel periodo natalizio. L’unica differenza, visto l’arrivo della bella stagione, l’occupazione della piazza grande, condivisa a tempo debito con il Comune che l’ha inserita nel calendario delle manifestazioni presentato qualche settimana fa.
Ad una manciata di giorni dall’inizio, però, sono sorti dei problemi per la disponibilità della piazza principale, con l’Amministrazione che ha proposto lo spostamento degli stand nella sala del Consiglio, nella Sala delle Pietre, sotto i Portici comunali e nella adiacente piazza Garibaldi, soluzione questa non proprio gradita dagli organizzatori, sia per problemi di spazi a disposizione che per questioni di correttezza nei confronti dei soggetti già coinvolti.
Il problema dell’occupazione della piazza è stato posto da alcuni commercianti del centro storico, i quali avrebbero mosso obiezioni al fine di lasciare la piazza grande a disposizione dei turisti, ponendo anche valutazioni di opportunità circa la presenza di prodotti alimentari tra i generi della fiera, in concorrenza con le attività ristorative, aspetto quest’ultimo rispetto al quale sono state però date delle rassicurazioni, visto che per gli espositori non sarebbe prevista somministrazione.
Nei giorni scorsi, nel corso dei quali si sono tenuti anche degli incontri in Comune tra organizzatori e commercianti, si sono ricorse voci circa un possibile annullamento della manifestazione ma alla fine Fiereggiando in città si farà, seppur non sulla piazza principale, dalla quale quindi le “bancarelle” sono state defenestrate, generando più di un malumore visto che, peraltro, l’evento è a totale carico di privati senza alcun contributo pubblico, come avviene per altre iniziative.
A dare sfogo al malessere che cova sotto la cenere è Gianni Primieri, uno degli organizzatori, che oggi ha pubblicato su Facebook un post fortemente critico corredato da alcune foto di vetri e pavimentazioni sporche, sia della piazza che dei palazzi comunali, invitando i “commercianti gelosi della piazza del POPOLO” ad occuparsi di più del decoro del cosiddetto “salotto cittadino” non soltanto limitando le iniziative altrui, perchè altrimenti la città continuerà a morire.
Insomma, neppure la Santa Pasqua è riuscita a portare la pace a Todi, nel cui uovo la sorpresa è risultata essere l’ennesima polemica sulla gestione delle manifestazioni turistiche.










