Ci risiamo: in nome del dio “denaro” e per riaffermare che le abitudini di vita di tanti, quasi tutti, sono decise da pochi, nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo torna l’ora legale in Italia, che durerà per i prossimi sette mesi.
La scusa, che nessuno si è mai preoccupato di verificare, per l’operazione di mettere avanti di 60 minuti le lancette dell’orologio, sarebbe un minor consumo di energia elettrica pari a circa 580 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di oltre 200 mila famiglie.
L’ora solare verrà ripristinata nella notte tra il 29 e il 30 ottobre 2016.








