I dati derivati dalle schede di dimissione ospedaliera mostrano che il numero di infarti in Umbria è sovrapponibile alla media nazionale,
Si stima che in Italia, in 1 anno, oltre 150 000 individui siano colpiti da infarto.
I dati dello studio BLITZ, condotto dall’ANMCO (Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri), rivelano che una percentuale compresa tra il 30% e il 40% è di sesso femminile mentre l’età media è tra i 65 e i 70 anni, con più di un terzo della popolazione con età superiore a 75 anni.
La durata media del ricovero per infarto si è modificata nel tempo, passando dai 9 giorni del 1996 a 4 giorni del 2008, soprattutto per merito dell’incremento delle procedure di angioplastica, cioè di dilatazione in urgenza della coronaria responsabile dell’infarto.
Al riguardo, la nostra regione vanta un numero di angioplastiche primarie, metodi di scelta del trattamento dell’infarto, che è tra le più alte d’Italia. Il merito deve essere attribuito all’efficienza delle strutture cardiologiche della regione, alla buona organizzazione sanitaria e a un protocollo d’intesa tra tutte le cardiologie dell’Umbria, che ha standardizzato e regolamentato le procedure di trattamento e di trasferimento dei pazienti colpiti da infarto negli ospedali in cui è possibile effettuare la procedura di angioplastica 24h/24h.
Una nuova Campagna educazionale per pazienti dimessi dall’ospedale con elevato rischio dopo un infarto è stata lanciata da ANMCO (Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri).
Si chiama “AMICO DEL CUORE” e si svolgerà sabato 16 aprile in contemporanea in 13 sedi italiane collegate via satellite tra loro. All’iniziativa, come informa una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia- partecipano anche i cardiologi dell’Umbria e si svilupperà in due fasi, la prima con una riunione scientifica nella sala convegni del Best Western Hotel Quottrotorri di Corciano, la seconda con inizio alle 11.30, rivolta a pazienti e associazioni di pazienti che interverranno attivamente a una tavola rotonda che vedrà collegate le 13 sedi.
Un evento mediatico di grande impatto visto che ciascuno potrà intervenire ed esprimere dubbi o porre domande, arricchendo cosi l’evento non solo di informazioni prettamente mediche ma anche delle ricadute sull’attività lavorativa, tempo libero, qualità della vita in generale.
“Abbiamo deciso di dare al talk show un titolo che racchiuda tutti gli argomenti utili per un cittadino con un episodio cardiovascolare: “La vita dopo l’infarto: cosa è importante sapere” – dice il Dr. Adriano Murrone ( un passato nella Ulss Media Valle Tevere) presidente di ANMCO Umbria-.
E’ noto a molti che la cura dell’infarto ha fatto registrare progressi davvero significativi, forse inimmaginabili fino a qualche anno fa, grazie all’impiego di avanzate tecniche di rivascolarizzazione, con riapertura della coronaria parzialmente o completamente ostruita e di utilizzo di nuovi farmaci che hanno ridotto la possibilità di recidiva.
Tuttavia, è fondamentale insistere nella prevenzione per allontanare la possibilità di nuovi eventi cardiaci dello stesso soggetto colpito da infarto, con una costante aderenza alla terapia farmacologica prescritta e con l’adozione di uno stile di vita sano”.
Nella discussione gli esperti sottolineeranno la necessità di effettuare una moderata seppure costante attività fisica oltre a seguire una dieta corretta.
“ Il messaggio che vogliamo far arrivare, sia a quanti interverranno alla manifestazione del 16 Aprile, sia a quanti hanno dovuto rapportarsi con le strutture ospedaliere per episodi cardiaci è quello che il divieto del fumo è tassativo dopo un infarto, ma non è il solo limite, colesterolo e pressione arteriosa vanno monitorati con costanza e tenuti sotto controllo, senza creare allarmismi ma con messaggi chiari e convincenti”.








