La situazione dell’aeroporto di Perugia dopo le disdette dei voli da parte di alcune compagnie aeree ha dato luogo, in Umbria, anche ad alcune polemiche di stampo paesano.
Al di là del fatto che l’avventura aeroportuale umbra si è alimentata da sempre con la speranza che le compagnie low cost venissero cacciate dall’aeroporto di Ciampino di Roma e potessero ritenere interessante in alternativa l’Umbria, la presidente della Regione ha di fatto sottolineato che l’Umbria sulla questione non è certo l’ombelico del mondo:
“La delegazione che ha partecipato all’incontro con i vertici di Ryanair e Governo era stata concordata all’interno della Conferenza delle Regioni e rappresentava tutti i presidenti e tutte le regioni italiane così come avviene in casi del genere”.
La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, risponde così ai consiglieri regionali della Lega Nord, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, che, intervenendo in merito all’aeroporto ‘San Francesco d’Assisi’, hanno stigmatizzato l’assenza dell’Umbria all’incontro che si è svolto a Roma lo scorso 5 aprile ed al quale hanno partecipato il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini ed i presidenti delle Regioni Abruzzo e Sardegna insieme al Ministro Graziano Del Rio ed ai vertici di Ryanair. “
“Non c’è stata dunque nessuna sottovalutazione né tantomeno “disinteresse” da parte dell’Umbria – ha aggiunto la presidente -.
Semplicemente non potendo comporre la delegazione con tutti i presidenti interessati ai rapporti con la compagnia aerea, abbiamo individuato i tre colleghi che ora riferiranno in Conferenza i risultati dell’incontro.
Tra l’altro – fa notare la presidente – proprio in quella giornata era in discussione il bilancio in Consiglio Regionale e dunque la mia presenza era dovuta a Perugia, anche per rispetto degli stessi consiglieri regionali e di atti fondamentali come quelli all’ordine del giorno”.








