Meeting durato l’intera scorsa settimana, al quale hanno partecipato 150 ginecologi tra cui un gruppo di brasiliani e di italiani aderenti alla ETIC (Endometriosis Treatment Italian Club) e tra questi il Dr. Saverio Arena dell'ospedale di Perugia
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Un meeting che è stato una vera e propria full immersion su come affrontare l’endometriosi,  una patologia che colpisce le donne in età fertile, che presenta ancora  ampi margini di miglioramento per la cura  farmacologica –che tende ad per impedirne la cronicizzazione- , oppure, in situazioni particolari, con l’intervento chirurgico.
Esperti americani di Cleveland, uno dei centri più grandi  ed importanti nel mondo, hanno organizzato un meeting durato l’intera scorsa settimana ,al quale hanno partecipato 150  ginecologi tra cui un gruppo di brasiliani  e di italiani aderenti alla ETIC (Endometriosis Treatment Italian Club) .
Tra questi il Dr. Saverio Arena, dirigente medico della struttura di Ostetricia e ginecologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, che, a conclusione delle  intense giornate di lavoro, ha illustrato, anche con l’aiuto di un video, le metodiche chirurgiche adottate presso l’ospedale S. Maria della Misericordia.

“ Tra gli obbiettivi degli organizzatori del simposio  c’era anche  quello di lanciare un appello alle istituzioni sanitarie mondiali sulla importanza che riveste una patologia che, seppure di carattere benigno, interessa tra il 30 ed il 50% delle donne in età riproduttiva e che annualmente richiede negli Stati Uniti una spesa sanitaria di circa 70 bilioni di dollari – dice il Dr. Arena in un comunicato diffuso dall’ufficio stampa dell’ospedale perugino-.
L’endometriosi è patologia complessa, che abbassa notevolmente la qualità della vita delle donne e che troppo spesso è misconosciuta e, ancora  peggio, sottovalutata “. Il confronto tra le realtà sanitarie assistenziali americane ed italiane arricchisce un  bagaglio di esperienze maturate in giorni di intensa attività di studio e di confronto che ha visto il ristretto  gruppo italiano  partecipare ad alcuni interventi chirurgici effettuati in una delle 60 sale operatorie del Cleveland Clinic in Ohio, dotato, tra l’altro, di 6 Robot da Vinci.
“ Si è trattato di una un’ esperienza molto utile per lo scambio di informazioni  su tutti i fronti di una patologia i cui effetti possono essere ridimensionati – aggiunge il Dr. Arena-.
Abbiamo ricevuto la promessa della partecipazione dei colleghi americani ad  un analogo confronto organizzato in  uno dei nostri centri di eccellenza; le tecniche chirurgiche da noi presentate  sono state apprezzate dai medici del  Dipartimento di Ginecologia  diretto dal  Prof. Tommaso Falcone”.

 

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