Il 31/3/2016 si è tenuta l’assemblea di Proposta Marsciano con all’o.d.g. alcuni punti che incideranno notevolmente sul futuro del movimento. Nato nel 1994 e regolamentato successivamente dalla carta davanti al notaio Ludovici il 14 giugno 1995 il movimento ha sentito il bisogno di apportare alcune variazioni.
Con le modifiche apportate si è voluto valorizzare la presenza dei soci fondatori all’interno dell’Ufficio di presidenza il cui ruolo diventa centrale per la scelta degli indirizzi politici e programmatici futuri.
Nella stessa seduta sono stati assegnati gli incarichi dirigenziali con molte conferme ed alcune novità: Alvaro Baroni è stato confermato Presidente, Vincenzo Antognoni Coordinatore, Alberto Menconi alla Segreteria Amministrativa. A ricoprire l’incarico di Vice Presidente è stato chiamato Francesco Montanaro.
Dopo aver ascoltato le varie relazioni dei rappresentanti istituzionali del movimento l’assemblea ha lungamente analizzato il lavoro fatto dall’amministrazione comunale nei suoi primi 2 anni di consiliatura e delineato le linee che dovranno guidare le azioni del movimento in questi ulteriori 3 anni.
Tra le azioni positive di questa amministrazione ci piace sottolineare che il bilancio preventivo 2016 è in fase di predisposizione finale e che sarà approvato entro il mese di maggio.
Si tratta di un notevole passo in avanti rispetto agli ultimi anni in cui il bilancio preventivo è stato approvato una volta a novembre… un’altra volta a settembre, lo scorso anno a luglio, contrariamente ad ogni logica del buonsenso che vorrebbe un bilancio preventivo approvato nel mese di dicembre antecedente a quello dell’anno oggetto di previsione.
Purtroppo però in questi anni sui comuni si sono scaricati una serie di tagli per far cassa a livello centrale e si sono cambiate oltre 200 volte le norme della “fiscalità locale”, tanto che ogni anno, per un motivo o per l’altro, il governo si rendeva conto che era impossibile amministrare in questo modo e rinviava con decreti il termine ultimo per l’approvazione dei bilanci di previsione.
Possiamo subito dire che nel 2016 rimarranno, grazie all’eliminazione della tassa sulla prima casa “Tasi” prevista dal governo nella legge di stabilità del 2016, oltre 1 milione e 122 mila euro nelle tasche dei cittadini di Marsciano.
È un dato molto importante per la nostra comunità che si va ad aggiungere al quasi milione di euro ridistribuito ormai in due anni con il bonus degli 80 euro sul nostro territorio.
Non ci saranno aumenti di addizionale irpef, né dell’imu, né della tasi. La stessa legge di stabilità lo impedisce per tutti i comuni d’Italia, seppure in molti casi a differenza del nostro comune tali imposte erano già applicate al massimo livello possibile.
Questa norma, se da un lato è importante per i cittadini e sicuramente è ben accolta, dall’altra rende sempre più difficile gestire l’ordinaria amministrazione, in una fase in cui ai comuni, i cittadini stessi, le imprese, le istituzioni scolastiche, le associazioni sportive etc… chiederebbero ben altri sforzi ed impegni su mille settori per risolvere una miriade di problemi aperti.
L’unica leva fiscale attivabile per i comuni sarebbe la “tari” ovvero la tassa rifiuti, ma l’impegno di tutta la maggioranza su questo versante è di non apportare aumenti ma anzi, con gli stessi costi, si offrirà un servizio in più relativo agli ingombranti e alla vigilanza.
Insomma riteniamo di stare procedendo, pur tra mille difficoltà, nel verso e nella direzione da sempre auspicata: rivedere la spesa, il che non significa tagliare i servizi, ma provare a gestirli in maniera più razionale ed efficiente, quindi sostanzialmente meno costosa.
Tra le “cose buone” di questi 2 anni segnaliamo che nel 2015 si è arrivati al completamento del “Polo unico scolastico”, un obiettivo targato PM che oggi tutti elogiano anche se all’inizio c’è stato qualcuno che ha provato a remare contro.
Ma il 2015 è stato l’anno in cui PM è riuscita a definire, insieme al Sindaco Alfio Todini e alla maggioranza, un progetto ormai sicuramente realizzabile anche dal punto di vista contabile e finanziario per il grande “POLO DEL WELFARE DELLA TERZA ETÀ” coinvolgendo Ater e Fontenuovo.
Se, come appare possibile, da qui a fine legislatura si dovesse realizzare anche questo progetto grandioso, davvero il Movimento Proposta Marsciano potrebbe dire di essere riuscito in 25 anni (1994-2019) a mettere la firma su due operazioni che rimarranno negli archivi della memoria come due fra i progetti migliori e più lungimiranti realizzati dal ‘900 in avanti nel nostro Comune.
Certamente non tutte le azioni che ci hanno visti partecipi in questi anni sono state da noi pienamente condivise e, anche se coscienti delle difficoltà di portare avanti “insieme ad altri” le problematiche che via via si presentano, i fatti stanno a dimostrare che, con Chiacchieroni prima e Todini poi, molti nostri obiettivi sono diventati patrimonio della comunità marscianese.
Alfio Todini ha dimostrato, ad esempio anche sulla vicenda “polo del welfare” o centro anziani, un positivo approccio pragmatico, al punto di convergere su Fontenuovo per la coprogettazione fin da quando lo proponemmo la scorsa consiliatura.
Si potrebbero poi spendere molte altre parole su aspetti diversi e sempre positivi di questa collaborazione, ad esempio aver sposato la nascita dei “gruppi di collaboratori degli assessori”, che sta procedendo positivamente e permette di allargare anche il livello di condivisione delle scelte strategiche per il nostro territorio.
Ma è chiaro che un movimento che ha fatto della “Proposta” il suo nome, non può accontentarsi del lavoro svolto.
Per questo l’assemblea ha voluto definire gli obiettivi programmatici che i rappresentanti istituzionali dovranno perseguire in questa seconda parte di consiliatura e il cui raggiungimento determinerà alla fine del quinquennio il giudizio su questa amministrazione.
Tra questi, oltre al già citato “Centro Anziani”, la necessità di lavorare per la permanenza nel Centro Storico di un punto di distribuzione alimentare importante nell’ipotesi della paventata partenza della COOP, il recupero del Tabacchificio Pietromarchi, situazioni sulle quali il gruppo sta lavorando intorno ad una proposta operativa che avanzerà a breve.
Il gruppo dirigente ricorda che il movimento non lavora su basi ideologiche, ma per portare dentro l’amministrazione le idee e le proposte della cittadinanza agendo a volte da correttore delle azioni ritenute sbagliate o per avanzare proposte innovative; tutti i cittadini che in qualche modo vogliono dare un contributo hanno in PM il contenitore adatto. Scopriranno con PM il gusto della politica inteso come servizio.








