Nel Consiglio Comunale di ieri, il Sindaco Rossini e la maggioranza che lo sostiene hanno proceduto all’approvazione delle aliquote per le imposte e le tasse comunali dell’anno 2016.
Nonostante la strenua opposizione di Forza Italia, che con i consiglieri Antonino Ruggiano e Antonio Serafini ha tenuto inchiodata la maggioranza per oltre sei ore di aspro dibattito, il centrosinistra ha continuato imperterrito nella sua politica di massacro sociale.
A cominciare dall’IRPEF, le cui addizionali comunali sono state confermate nella stessa misura di quelle dell’anno scorso con il sostanziale raddoppio dai tempi della Giunta di Centrodestra.
Giova ricordare ai cittadini, infatti, che fino al 2012 l’addizionale comunale era unica per tutti nel valore dello 0,40 %.
Con l’avvento della Giunta Rossini si è proceduto all’inasprimento del prelievo fiscale tanto che oggi anche i redditi più bassi (ovvero quelli che arrivano ai 15.000,00 euro LORDI annui) pagano un’aliquota addizionale sostanzialmente raddoppiata pari allo 0,70 %.
La cosa è ancora più stridente se solo si immagini che i redditi più alti (cioè quelli che vanno al di sopra dei 75.000,00 euro annui) pagano lo 0,90%
Di fatto una differenziazione assolutamente inapprezzabile che colpisce duramente le tasche delle persone più in difficoltà.
Stesso discorso vale per la TASI che è stata approvata senza una sola esenzione rispetto alle fasce più deboli.
Forza Italia, ad esempio, ha proposto di esentare le fasce deboli dei cittadini che vivono da soli (pensiamo ai pensionati ed alle pensionate rimaste da sole), ma la proposta incredibilmente è stata rispedita al mittente.
Altrettanto evidente la stangata sulla TARI, la tassa sulla raccolta dei rifiuti, che, a fronte di una percentuale di raccolta differenziata di quasi il 70%, non ha subito alcun ridimensionamento ma è stata confermata nella incredibile somma dello scorso anno pari ad oltre 3 milioni di euro.
Che fine hanno fatto le promesse relative all’aumento delle percentuali della raccolta differenziata con i consistenti risparmi che il riciclo dei rifiuti avrebbe dovuto portare ai cittadini?
Sono tutte domande che Forza Italia ha posto ieri in Consiglio Comunale senza che l’Amministrazione e soprattutto il Sindaco abbiano dato alcuna risposta.
La realtà che è emersa è quella di una città che sarà spremuta fino all’osso anche quest’anno.
La cosa che la maggioranza che ci governa continua a non voler capire è che la ricchezza non si può creare dal nulla e che la nostra economia è già ridotta al lumicino.
Ci sarebbe bisogno di una drastica cura dimagrante delle spese e di una netta riduzione della tassazione senza continuare a vessare i cittadini per il mantenimento di un carrozzone che ormai non rende servizi ma che si limita a sopravvivere a sé stesso.
Ancora più sconfortante il dato delle opere pubbliche.
Se si fa eccezione per la caserma dei Vigili del Fuoco, finanziata e realizzata dal Ministero dell’Interno, anche dal programma di quest’anno non si intravede alcuna scelta strategica, ma ci si limita alla pura e scarsa manutenzione dell’attuale ed alla reiterazione del minimo indispensabile.
Nessuna scelta sui nuovi parcheggi.
Nessuna scelta sugli asset fondamentali, come il Palazzo dei Priori o il complesso delle Lucrezie.
Addirittura abbandonate del tutto le frazioni per le quali non è previsto alcun intervento significativo.
Di fronte a questo strazio, Forza Italia, con i due consiglieri che la rappresentano in Consiglio Comunale, ha cercato, inutilmente, di orientare la maggioranza verso decisioni più ragionevoli.
Il risultato, tuttavia, è stato pari allo zero.
A questo punto per tutti i tuderti diviene determinante l’appuntamento dell’anno prossimo quando con le elezioni amministrative i cittadini potranno cambiare definitivamente rotta e cercare di porre rimedio ai disastri di questi ultimi cinque anni.
Todi non può più permettersi altri anni di lacrime e sangue senza alcuno sviluppo e senza alcuna prospettiva.

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