Sabato 14 maggio, dalle ore 15, il centro storico di Marsciano diventerà un laboratorio artistico e vivrà della fantasia creativa di pittori e scultori. In occasione della premiazione del “Concorso Antonio Ranocchia-Pittura e scultura”, che avrà luogo appunto il 14 maggio, si vuole celebrare una giornata dedicata all’arte nel ricordo dell’artista umbro nato a Marsciano e noto in molti Paesi d’Europa dove ha allestito mostre personali, vincendo numerosi premi a Parigi e a Londra.
Il Premio, nato ad opera delle Associazioni Pegaso e Lions Club in collaborazione il comune di Marsciano con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, si propone la valorizzazione del territorio e intende associarsi alla virtuosità dell’opera dell’artista umbro, al suo precoce talento nelle arti plastiche e al forte legame emotivo ed estetico alla terra d’origine.
La figura di Ranocchia va ricordata anche per il ruolo che, nel dopo guerra, ricoprì sul piano socio culturale per Marsciano, come si evince dal libro “Antonio Ranocchia e la sua terra” in cui Deanna Mannaioli ha curato i diari dell’artista. La popolazione era spaccata in due dai contrasti e dagli odi nati nella seconda guerra mondiale. In quel difficile momento, in cui servivano individui generosi e colti per indirizzare le energie sociali in modo costruttivo, Ranocchia assunse il ruolo di guida e dette vita ad una intensa attività teatrale.
Fu allora che il teatro Concordia divenne il fulcro della vita paesana. Veniva a crearsi così nel teatro il salotto del paese allo scopo di dimenticare gli orrori di una guerra orrenda e di instaurare un dialogo il più possibile aperto e democratico. Nel diario l’autore, con pennellate struggenti, dipinge in prosa il suo paese, la campagna, il paesaggio, gli abitanti, i personaggi tipici, gli amici, le tradizioni maestre di vita e chi l’ha indirizzato alla scultura, in particolare Guatini nella scuola istituita negli anni venti presso le fornaci Briziarelli.
Della produzione artistica di Ranocchia ci rimangono a Marsciano l’ altare nella chiesa di S.Giovanni, la scultura Paola, da poco sistemata nella nuova piazza, e le opere nel museo del laterizio e delle terrecotte.
In occasione del Premio, dal primo pomeriggio la piazza vedrà artisti e studenti dare vita a momenti emozionanti e istruttivi legati alla modellazione dell’argilla e alla pittura.








