Quell’Italia di mezzo che fino ad ora è stata solo convegni e politica inizia a produrre qualche cosa di concreto, dopo il suicidio dell’idea regionale, quale s’era affermata negli anni ’70 del secolo scorso,
Le regioni di Umbria e Molise rafforzano la loro collaborazione nel confronto e scambio di esperienze in materia di servizi da fornire ai cittadini in ambito sanitario.
Nello specifico, la dott.ssa Marinella D’Innocenzo, direttore generale della Salute della Regione Molise insieme al suo staff ha visitato , gli sportelli CUP della Azienda Ospedaliera di Perugia, accompagnata dal Direttore generale Emilio Duca.
Nel corso di una riunione, cui hanno preso parte anche i referenti regionali del servizio CUP regionale, la dott.ssa D’Innocenzo ha espresso pieno apprezzamento per l’organizzazione che il S. Maria della Misericordia si è data per fornire prestazioni sanitarie ai pazienti cronici attraverso percorsi di accesso alle cure. L’impegno del direttore dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Duca è stato quello di assicurare la massima disponibilità mettendo a disposizione il know how aziendale, oltre agli applicativi informatici, come per esempio la app dell’ospedale.
Nell’ambito degli accordi di cooperazione tra le due regioni sono previsti scambi di buone pratiche con l’impiego di sistemi informatici che permetteranno ancora migliori risultati a vantaggio degli utenti.
Le Regioni Marche, Toscana e Umbria stanno definendo un percorso per realizzare una centrale unica per gli acquisti aggregando le diverse strutture che attualmente, in ogni singola regione, provvedono alla gestione delle gare per l’acquisto di beni e servizi in sanità, ma anche in altri settori quali i servizi di pulizia, lavanderia e ristorazione per enti pubblici, vigilanza armata, guardiania e manutenzione degli immobili pubblici.
I tre presidenti delle Regioni, Luca Ceriscioli per le Marche, Enrico Rossi per la Toscana e Catiuscia Marini per l’Umbria, hanno inviato una lettera al Commissario alla revisione della spesa, on. Yoram Gutgeld, con la quale formalizzano la proposta di aggregazione dei diversi soggetti regionali, indicando la Regione Umbria quale capofila.
Per i tre presidenti si tratta di una prima e concreta iniziativa di cooperazione interregionale finalizzata innanzitutto ad una migliore efficienza ed efficacia della spesa pubblica, oltre che ad aumentare il livello di trasparenza delle procedure.
Una tale realizzazione, in linea con i contenuti delle norme varate dal Governo in materia di revisione della spesa, determinerebbe altresì notevoli risparmi, anche se recentemente proprio nel campo sanitario i mitici “acquisti Consip” hanno mostrato tutti i loro limiti.










