Mentre la maggior parte delle forze politiche umbre si stanno “scannando” per far passare l’alta velocità nei loro feudi o almeno avere la famosa stazione da costruire vicino ad essi, Trenitalia ha messo a punto un’operazione che se è stata studiata bene potrebbe aver individuato il potenziale mercato umbro per l’alta velocità o messo in moto un meccanismo per individuarlo nel prossimo futuro.
Il nuovo servizio Freccialink di Trenitalia consentirà a Perugia e all’Umbria di agganciare l’alta velocità attraverso un servizio di minibus dalla stazione di Fontivegge di Perugia a Firenze Santa Maria Novella.
Si tratta di un servizio integrato di minibus da 16 posti che collegherà la stazione ferroviaria di Perugia con la stazione di Firenze, dove sarà possibile accedere all’alta velocità.
Firenze è stata individuata come la città di prossimità più vicina per questa tipologia di trasporto, da qui partono ogni sette minuti treni ad AV che sono a disposizione degli utenti Freccialink grazie a un solo biglietto (bus più treno) e a costi assolutamente competitivi”.
Da Perugia partiranno ogni giorno due corse, la prima alle ore 07,35 con arrivo a Firenze alle ore 09,40 e la seconda con partenza alle ore 15,35 e arrivo alle ore 17,40. Da Firenze si potrà raggiungere Perugia con altrettante corse, la prima con partenza alle ore 10,20 con arrivo a Perugia alle ore 12,20 e la seconda con partenza alle ore 19,15 e arrivo alle ore 21,20.
Il minibus, è dotato di tutti i comfort quali wi-fi, monitor di bordo, bevande e personale dedicato. La durata del viaggio sarà di poco più di due ore, per un costo di 10 euro.
I passeggeri arrivati nel capoluogo toscano saranno accompagnati dal personale di Trenitalia ai Fecciarossa, con destinazione Bologna e Milano, e al Frecciargento per Padova e Venezia.
I biglietti per le rotte Perugia – Bologna e Perugia – Milano sono già in vendita su tutti i canali commerciali Trenitalia, dalle biglietterie al sito web all’App Trenitalia. Le altre rotte verranno poste in vendita nei prossimi giorni.
Ora si tratterà di vedere quanti di quei 32 posti giornalieri, per ciascun verso, rimarranno vuoti o se bisognerà metterne più. Dalla risposta il si o il no umbro alla stazione “media Etruria” sull’alta velocità








