Un pò tutti i borghi collinari umbri hanno il problema dello spopolamento e cercano di contrastarlo in primis operando sui servizi pubblici, scuole comprese.
“Secondo il preside dell’istituto scolastico di Giano e Bastardo non è ancora impossibile realizzare una nuova classe prima nella scuola primaria di Giano, a patto che si raggiunga il numero di 10 bambini.
Poiché alcune famiglie hanno dato la propria disponibilità informale a portare i figli a Giano, pur risiedendo a Bastardo, non dicendosi però disposti a sostenere l’elevato costo del trasporto scolastico, propongono di destinare a questo scopo i gettoni di presenza che i consiglieri di minoranza hanno destinato a un fondo per il sociale, ad oggi non ancora impiegato”.
È quanto dichiara Jacopo Barbarito, capogruppo di Centrodestra per Giano. “Formare una classe prima nel capoluogo è ancora possibile ed è essenziale garantire una continuità al plesso scolastico e ai servizi da questo offerti, peraltro di alto valore educativo e pedagogico.
Tutti i consiglieri di minoranza, a partire dal primo consiglio della nuova legislatura, hanno rinunciato ai gettoni di presenza per devolverli a un fondo per il sociale: quale impiego migliore per i soldi risparmiati dalla politica che destinarli al trasporto scolastico, a sostegno del reddito delle famiglie?
Mi auguro che l’amministrazione comunale intenda supportare in questo modo le famiglie disponibili a portare i propri figli alla scuola di Giano – conclude Barbarito – magari rimpinguando il fondo anche con i propri gettoni, dando così seguito alle promesse tanto sbandierate in consiglio comunale, di cui ci sono a disposizione i verbali, circa l’impegno a garantire la piena operatività della scuola di Giano, evitando che le famiglie iscrivano altrove i propri figli”.










