Una vita lunga un secolo. E’ quella di Nazzareno Barcaroli, nato il 14 giugno del 1916 a Todi, comune dove tuttora risiede nella frazione di Ripaioli, a poche centinaia di metri da dove è cresciuto.
Sono stati cento anni contrassegnati da tanti sacrifici e sofferenze ma che vedono ancora oggi Nazzareno lucido, in grado di ricordare e raccontare direttamente il suo passato.
Nazzareno è rimasto orfano all’età di otto anni. Era il più piccolo di otto fratelli, quattro maschi e quattro femmine. Il padre era molto severo e la scomparsa in tenera età della moglie rese tutto più difficile per i figli, in un’epoca nella quale la povertà era tanta e non c’era mai cibo sufficiente per sfamare tutte le bocche presenti in casa.
“All’età di vent’anni – racconta Nazzareno – fui chiamato alle armi, prima in Sardegna e poi a Foligno, da dove dovetti tornare a casa per la morte di mio padre. Quando scoppiò la seconda guerra Mondiale ero per congedarmi, invece fui trasferito a Trieste e di lì a pochi mesi fui mandato sul fronte Russo, dove ho visto morire tanti miei amici. Ho patito il freddo e la fame, più volte ho subìto il congelamento della gambe”.
“In Russia mi misero a fare il manovale per la costruzione di ponti e strade – prosegue Nazzareno – e quando rimasi ferito perchè una pietra mi cadde in testa fui trasferito all’ospedale militare in Italia perchè avevo perso conoscenza. Fu la mia salvezza. Rimasi lì per circa un mese, poi fui trasferito in caserma con mansioni di cuoco. Tornai a casa dopo otto anni…”.
All’età di 37 anni Nazzereno Barcaroli si è sposato con Rolanda Baccarelli, oggi novantaduenne. Da quella unione è nato il figlio Sandro, che gli ha regalato due amatissime nipoti, Alessia e Letizia. Una famiglia che il 14 giugno si stringerà intorno a lui per festeggiare il traguardo dei 100 anni ancora in buona salute.
“A questa età – commenta Nazzareno – posso solo dire ai giovani di amare la vita perché è bella e merita di essere vissuta fino in fondo. Io non avrei mai creduto, con tutto quello che mi è capitato, di arrivare a 100 anni, invece sono riuscito ad arrivarci con la soddisfazione di essermi fatto una casa ed una famiglia che mi vuole bene”.








