Le polemiche politiche sul Bilancio comunale di Massa Martana, tornano a riaccendersi, con un comunicato diffuso dai Consiglieri comunali di opposizione Andrea Carocci e Alessandro Petruccioli, con il quale accusano la maggioranza di aver sottaciuto la diffida ricevuta dal Prefetto a causa dello slittamento dei termini di approvazione del bilancio.
“In replica al comunicato – si legge nella nota dei due Consiglieri – pubblicato dal Partito Democratico sulle pagine di TamTam online e nella bacheca di partito, sugli atti di bilancio discussi in Consiglio Comunale lo scorso 8 giugno, ci teniamo a fare alcune precisazioni ai cittadini in considerazione del fatto che quelle fatte dallo “scribacchino” del P.D. omettono volutamente scomode verità.
Sia nel loro comunicato stampa che nella discussione in consiglio comunale hanno omesso di dire che il Prefetto di Perugia, in data 18 maggio, ha inviato al Sindaco ed ai Consiglieri ben due atti di diffida per la mancata approvazione dei bilanci, consuntivo 2015 e di previsione 2016, nel termine previsto del 30 aprile 2016 invitando ad approvarli entro il termine di venti giorni, pena il commissariamento. Aver approvato quindi il bilancio solo dopo una sonora tirata d’orecchie ricevuta dal Prefetto e solo l’ultimo giorno utile da lui indicato, non crediamo sia cosa degna di vanto anzi, usando i loro stessi termini, è proprio questo il fatto deplorevole e sconcertante!”
“Non crediamo che – proseguono i Consiglieri Carocci e Petruccioli – redigere il bilancio del Comune di Massa Martana sia talmente difficoltoso, neanche fosse quello di Roma, visto che ad esempio amministratori di Comuni limitrofi come Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo hanno approvato i loro bilanci in Consiglio Comunale rispettivamente il 5 ed il 27 aprile, nel pieno rispetto dei termini di legge. Tra l’altro ci sembra molto strano un particolare, che la delibera di approvazione del bilancio da parte della Giunta sia apparsa ‘miracolosamente’ solo dopo la diffida del Prefetto! Al riguardo abbiamo presentato un’interrogazione al Sindaco, la sua risposta conferma ancora di più i nostri dubbi”.
“La nostra mancata presenza in commissione bilancio – dicono – è stata dettata da:
‐ mancato rispetto degli accordi presi sull’orario della convocazione della commissione che dalle 21 è stato anticipato alle 17 e tra l’altro senza neppure rispondere al nostro messaggio di posta elettronica prontamente inviato nel quale si chiedevano spiegazioni al riguardo;
‐ tardiva consegna della relazione predisposta dal revisore dei conti (a noi fatta solo tre ore prima dell’inizio della commissione). Di ciò non addossiamo gravi responsabilità al Revisore, in quanto anche lo stesso ha ricevuto all’ultimo momento la documentazione di bilancio, tra l’altro incompleta.
Gli apprezzamenti espressi dalla maggioranza nei confronti del consigliere Pecorari hanno solo una finalità, farlo ritornare politicamente all’“ovile”!”
I consiglieri di opposizione rigettano quindi sulla maggioranza le accuse di essere irriguardosi e irresponsabili, per i seguenti motivi: “Chi non approva il bilancio, per il secondo anno consecutivo, entro il termine previsto dalla legge facendo rischiare addirittura per quest’anno il commissariamento e lo scioglimento del Consiglio Comunale; chi nasconde alla cittadinanza che il Prefetto ha diffidato il Sindaco ed i Consiglieri; chi non presenta il bilancio alla cittadinanza e alle forze sociali; chi invia lettere ai Consiglieri con date inesatte riguardo i termini di presentazione delle proposte di emendamento; chi mette a disposizione dei Consiglieri il parere del revisore dei conti oltre il termine previsto per la presentazione degli emendamenti; chi fornisce il bilancio ai Consiglieri ben dopo 26 giorni dalla data di approvazione della Giunta e lasciando di fatto solo qualche giorno per l’eventuale presentazione di emendamenti; chi si vanta di aver ridotto la tassa sui rifiuti (TA.RI.) quando per il contribuente una riduzione ridicola è da considerarsi piuttosto una presa in giro; chi pubblica all’albo pretorio le delibere di Giunta inerenti il bilancio con date anomale (data di inizio della pubblicazione indicata quella del 26 maggio quando in realtà è avvenuta il 30 maggio); chi dovrebbe mettere a disposizione dei Consiglieri gli atti costituenti il rendiconto almeno 20 giorni prima della seduta di Consiglio (termine previsto dalla normativa) e crede di rispettarlo inviando la comunicazione alle 13:26 dell’ultimo giorno (appena mezz’ora prima della chiusura degli uffici) e considerandolo come un giorno utile”.
In sostanza quindi, Carocci e Petruccioli si lamentano del fatto che si è approvato un atto importantissimo come quello del Bilancio Comunale, senza aver avuto tempo sufficiente per svolgere un’analisi seria ed approfondita, oltre che propositiva.
Quindi, concludono i Consiglieri, “se gli atti di bilancio erano tutti approntati e approvati il 29 aprile, perchè sono stati diffusi solo il 25 maggio, rischiando così anche la vergogna del commissariamento? Queste sono le motivazioni che ci hanno spinto a non partecipare all’approvazione del bilancio e di cio’ riteniamo opportuno che ne venga a conoscenza anche il prefetto”.
L’intervento in versione integrale è possibile leggerlo nella sezione “Lettere e interventi”.










