La produzione regionale dei rifiuti relativa al 2015 è risultata pari a 470.818 tonnellate, in calo rispetto al 2014 di 13.665 tonnellate, pari al 2,82%.
Il dato complessivo regionale riguardante la produzione dei rifiuti urbani e assimilati prosegue nel trend di costante decrescita che caratterizza il decennio in corso.
Il decremento è particolarmente significativo (intorno al 4%) negli ATI 2 e 4, ed è dovuto essenzialmente allo scorporo dal computo dei rifiuti urbani di quote di rifiuti di provenienza extradomestica fino all’anno precedente assoggettati al servizio pubblico di raccolta.
Dall’analisi della raccolta delle singole frazioni merceologiche emerge che tale tendenza alla riduzione dell’assimilazione ha riguardato, in modo particolare, il vetro e soprattutto il legno.
La forte contrazione della produzione dei rifiuti si è riflettuta, ovviamente, in una pari contrazione della media pro-capite regionale, scesa per la prima volta al di sotto dei 500 kg/abitante equivalente (media regionale 493 kg/ab equivalente, comprensiva di studenti non residenti e turisti “stabili” e occasionali). Considerando i soli abitanti residenti, la produzione pro-capite si attesta a 526 kg/abresidente, mantenendosi a un livello superiore alla media nazionale (488 kg/abitante; fonte: Rapporto Rifiuti Urbani ISPRA 2015), ma scendendo molto al di sotto della media delle regioni del Centro Italia (547 kg/abitante), storicamente caratterizzate da un più elevato grado di assimilazione. Rispetto alle medie della UE, il dato regionale è superiore alla media considerando l’intera Unione a 28 Stati (481 kg/abitante), ma inferiore alla media della UE15 (521 kg/abitante).











