Dai dati registrati da CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) per l'anno 2015 è emerso che l’Umbria è una delle regioni del centro Italia ad aver incrementato maggiormente la raccolta del vetro nell’ultimo anno. La raccolta è cresciuta del 10,3%,
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La raccolta di rifiuti vede sicuramente la carta ed il vetro tra quei materiali a cui gli italiani sono più affezionati, la raccolta della prima è sicuramente favorita dalla gran massa che si trova ogni mattina nella buca della lettera o nei pressi.
Il vetro ha sempre avuto rispetto da parte degli italiani sin dai tempi del vuoto a rendere.

Dai dati registrati da CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) per l’anno 2015 è emerso che l’Umbria è una delle regioni del centro Italia ad aver incrementato maggiormente la raccolta del vetro nell’ultimo anno.
La raccolta è cresciuta del 10,3%, valore importante, seconda solo a quello della regione Toscana; sono state raccolte sul territorio durante l’anno ben 24.991 tonnellate di vetro da destinare al riciclo.

Da un’analisi generale dei dati nazionali emerge che l’Italia nel 2015 ha riciclato bene e ha ottenuto grandi benefici da ciò, sia in termini economici che ambientali:
• RICAVO DEI COMUNI: CoReVe ha corrisposto direttamente ai Comuni italiani per la raccolta differenziata del vetro circa 68 milioni di euro;
• RISPARMIO SMALTIMENTO IN DISCARICA: La raccolta differenziata ha evitato agli italiani costi per lo smaltimento in discarica per circa 194 milioni di euro;
• RISPARMIO DI MATERIE PRIME: attraverso il riciclo in vetreria si è risparmiata l’estrazione di materie prime tradizionali per circa 3.050.000 tonnellate pari, in termini di volume a 1 volta e mezza il volume occupato complessivamente dal Colosseo di Roma;
• RISPARMIO DI ENERGIA: attraverso il riciclo in vetreria si è recuperata una quantità di energia pari a circa 318 milioni di metri cubi di gas metano, pari al consumo medio annuale di gas di una Città come Genova;
• MINOR EMISSIONE DI CO2: attraverso il riciclo in vetreria si è ridotta l’emissione in atmosfera di 1.875.000 tonnellate di CO2, equivalenti a quelle derivanti da oltre 6 mila viaggi in aereo tra Milano e Roma.
Ora si cerca di aumentare anche la raccolta dei piccoli rifiuti elettronici, che spesso, vedi il caso delle lampadine, non si sa ne si capisce dove mettere, ma che possono essere riciclati per il 95%
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto 121 del 31 maggio 2016 ogni negozio con superficie minima di 400 metri quadri sarà obbligato a consentire il conferimento dei RAEE con dimensioni fino a 25 centimetri anche in assenza di acquisto.
Le disposizioni per il ritiro Uno contro Zero diventeranno a tutti gli effetti operative a partire dal 22 luglio 2016.

Inoltre, attraverso un progetto europeo sperimentale è stata sviluppata l’EcoIsola RAEE, un cassonetto intelligente dove conferire i RAEE di piccole dimensioni e lampadine a risparmio energetico che rientrano nella famiglia dei rifiuti elettronici.
Si tratta di soluzioni studiate per essere posizionate nei centri commerciali e in prossimità dei grandi punti vendita.
Queste soluzioni sollevano i negozi dalla compilazione di moduli, permettendo loro di rispondere agli obblighi di legge

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