All'origine dello scontro tra Movimento 5 stelle, che accusa tutti, e Sindaco di Marsciano, ci sarebbero “documenti amministrativi in estremo ritardo, anche di mesi. Diniego di atti. Troppi solleciti"
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Nel suo solito stile il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea legislativa dell’Umbria, Andrea Liberati, apre le ostilità contro il Sindaco di Marsciano coinvolgendo stavolta tutto il Consiglio Comunale con una frase ad effetto molto grave e sintomo di una democrazia giunta ormai al suo gradino più basso

Liberati denuncia quanto sarebbe avvenuto nel Consiglio comunale di Marsciano, dove “l’ordinaria corrispondenza del consigliere comunale del M5S, Anna Offredi, viene definita ‘compulsiva’ dal sindaco Alfio Todini (PD)” mentre lo stesso sindaco “nel chiuso dell’ultima commissione consiliare, avrebbe pure lanciato invettive pesanti contro la Offredi: per questo motivo è stato richiesto l’intervento di un legale, con una diffida subito trasmessa al Primo cittadino.
Da lui non si pretende poi molto: soltanto il pieno rispetto della comunità che rappresentiamo, base essenziale per qualsiasi confronto che possa definirsi davvero democratico e civile”.

All’origine dello scontro ci sarebbero “documenti amministrativi in estremo ritardo, anche di mesi. Diniego di atti. Troppi solleciti. Richieste ormai voluminose, perché necessariamente hanno dovuto coinvolgere anche Prefetto di Perugia e ministero dell’Interno, organi gerarchicamente superiori a un Comune non di rado lungamente inerte”.

Liberati spiega che “anche a Marsciano l’opposizione non l’avevano mai vista, assuefatti com’erano alla gelatinosa dinamica dei ‘compagni & compari’. È bene che le amministrazioni umbre, tutte, si abituino alla massima apertura e trasparenza, consegnando senza indugi carte la cui attenta verifica è prerogativa degli eletti nel quadro di un rinvigorito interesse pubblico”

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