Comunicato della sezione "Pinotti" per prendere le distanze dall'Italicum ma anche per dire che a Todi non ci sono soluzioni vecchie e scontate
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Dopo alcune settimane di silenzio, seguite al rimpasto dell’Amministrazione comunale di Todi, che dopo essersi trascinato per quasi un anno si è concluso con l’avvicendamento del vicesindaco, la sezione socialista “Pinotti”, quella che fa riferimento per intenderci al segretario regionale Rometti e all’assessore comunale Pipistrelli, torna a far sentire la sua voce.

Lo fa con un comunicato misuratissimo che parte da lontano, addirittura dalla revisione dell’Italicum, tema oggetto di un’iniziativa tenutasi di recente a Torgiano, ma poi entra su questioni più calde e più cittadine, affermando tra l’altro che per il futuro (le prossime elezioni, ndr) “non vi sono soluzioni scontate o stereotipi ormai obsoleti da riproporre in ogni caso” e che “quelle che sono state considerate come tali appare evidente che non incontrano più nè l’attenzione nè il consenso dei cittadini”.
Un segnale (o forse meglio un avvertimento) che, unito ad altri che si registrano all’interno del centrosinistra, confermano che la prossima campagna elettorale potrebbe risultare niente affatto tranquilla.

Ecco il testo integrale del comunicato stampa:

L’iniziativa tenutasi a Torgiano alla presenza del segretario Nazionale del PSI Nencini e del Segretario Regionale Rometti ha posto l’attenzione sulla bontà della proposta relativa alla presentazione del disegno di legge con la richiesta di revisione dell’ITALICUM, che comporta modifica delle modalità di assegnazione del premio di maggioranza attribuendolo alla coalizione.

Questo può rappresentare l’occasione di riportare al centro del dibattito finalmente la Politica cercando di ristabilire un livello accettabile di rappresentatività degli elettori al fine di contrastare il sempre maggiore astensionismo e la deriva rischiosa dei vuoti di consenso verso formazioni populiste che cavalcano la protesta e la delusione dei cittadini.

I Partiti, pur all’interno dei mutati contesti politici e sociali, dovrebbero sapersi misurare con la realtà ed essere maggiormente reattivi e capaci di sviluppare proposte a livello centrale dimostrando però uno stretto collegamento con un non meno importante e prezioso livello locale.

I partiti di oggi e di domani non possono che diventare laboratorio per le proposte e lo sviluppo di un nuovo metodo di confronto, volto a generare nuove idee e modelli di costituzione, sviluppo e fruizione dei servizi che i comuni, divenuti veri ed unici interlocutori per proposte e bisogni dei cittadini, devono continuare ad erogare.

Questo non può che suggerire di attivare nuovi canali di comunicazione e di partecipazione attiva della cittadinanza, allargando le coalizioni di partiti alle varie espressioni della società ai diversi livelli, sperimentando alternative e opportune modalità di confronto e strutturando un evoluto concetto di rappresentanza dei cittadini tra le Istituzioni.

Il centro sinistra che ha avuto la responsabilità di amministrare Todi in questi anni, è chiamato ad intensificare il confronto con la città puntando sulla importanza di tradurre in azioni le proposte elaborate a seguito di un più incisivo e attivo ascolto, cercando di mantenere la sua coesione, abbandonando mai sopite mire egemoniche, rinunciando infine alle logiche di un vecchio modo di fare politica sempre più lontano dai cittadini.

La missione nuova e riformista è quella di sapere ascoltare anche la critica volendo apprendere una lezione pervenuta chiaramente dalle ultime consultazioni amministrative in tanti comuni della nostra regione: non vi sono soluzioni scontate o stereotipi ormai obsoleti da riproporre in ogni caso. Quelle che sono state considerate come tali appare evidente che non incontrano più né l’attenzione, né il consenso dei cittadini.

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