La raccolta differenziata dei rifiuti in Umbria procede a piccoli passi, il fatidico 65% è ancora lontano ma nei primi sei mesi del 2016 registrato un aumento dal 51 al 55 per cento della percentuale di raccolta su base regionale
Intanto la Regione ha annunciato l’approvazione del “Bando pubblico per la concessione di contributi ai Comuni a sostegno della realizzazione ed allestimento di centri di riuso.
I “centri di riuso”, quale azione concreta di prevenzione dei rifiuti, sono i luoghi idonei al conferimento, da parte dei cittadini, di beni o oggetti non più di loro interesse, che pertanto sarebbero destinati a divenire rifiuti, ma che potrebbero essere ancora utilizzati e, quindi, avere una “seconda vita”.
I centri di riuso, la cui attività è senza fini di lucro, hanno la finalità, oltre che di prevenzione della produzione dei rifiuti, di diffondere la cultura del riuso dei beni attuando i principi di tutela ambientale e di solidarietà sociale.
Per promuovere l’attivazione di questi centri, la Giunta regionale lo scorso luglio ha approvato le “Linee guida regionali per la realizzazione e la gestione dei centri di riuso” che ne definiscono le caratteristiche tecniche, organizzative e operative.
Con il bando approvato, per la realizzazione e l’allestimento di tali centri, vengono destinati, a favore dei Comuni, contributi pari all’80 per cento delle spese riconosciute ammissibili e, comunque, pari ad un importo massimo concedibile di 75.000 euro. Le risorse complessivamente destinate al bando ammontano a 450.000 euro.
Per la gestione dei centri di riuso è in fase di approvazione lo schema-tipo di convenzione tra il Comune e il soggetto gestore, da individuare preferibilmente tra le organizzazioni o le associazione del terzo settore.
Nei prossimi giorni inoltre in coerenza con le misure per accelerare l’incremento della raccolta differenziata disposte lo scorso gennaio, sarà approvato il programma di finanziamento, per complessivi 400.000 euro, a sostegno del passaggio al sistema di tariffazione puntuale a favore dei Comuni che hanno conseguito nell’anno 2015 l’obiettivo del 65 per cento di raccolta differenziata.











