In altre operazioni sul territorio provinciale, i Carabinieri di Gualdo Tadino scoprono tre truffatori on line: a Città di Castello fermato un 35enne con pugnale da 25 cm
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I Carabinieri della Stazione di Città di Castello hanno denunciato un tunisino di 35 anni residente in quel centro poiché sorpreso in possesso di un coltello di genere proibito che teneva all’interno della sua autovettura: un grosso pugnale della lunghezza di cm 25
Il 35enne è stato denunciato per porto abusivo di arma impropria.
Sempre nel centro storico, inoltre, alcune persone trovate a piedi ubriache sono state anch’esse denunciate e sanzionate amministrativamente per “ubriachezza”.

Ancora un’altra truffa on – line scoperta dai carabinieri della Stazione di Gualdo Tadino.
Un giovane del comprensorio, dopo avere visionato sul sito internet “subito.it” un rimorchio agricolo del valore di € 1.000,00, decideva di contattare l’inserzionista con il quale si accordava per versare un acconto sulla sua postpay. Purtroppo, come da prassi, dopo aver effettuato il bonifico di euro 200, quale acconto dell’intera somma, l’inserzionista riusciva a far perdere le sue tracce rendendosi irreperibile.
L’Arma gualdese, quindi, esaminato l’estratto conto della carta ricaricata, è riuscita ad identificare i tre truffatori: di cui una donna di 49 anni, e due uomini di 34 anni e di 27 anni, tutti denunciati in stato di libertà per truffa aggravata in concorso. Dall’esame delle post pay utilizzate, sono state ricostruite alcune truffe con un traffico totale di denaro superiore ai 10.000,00 €. che veniva utilizzato anche per il pagamento di lussuose vacanze estive in alberghi principalmente del nord Italia.

Avevano monopolizzato lo spaccio al dettaglio di cocaina ed eroina nel quartiere Monteluce di Perugia: un continuo flusso di assuntori di droga durante tutto l’arco delle giornate destava ogni giorno preoccupazione ai residenti dello storico quartiere che si erano rivolti ai carabinieri di Perugia per segnalare queste anomalie e chiedere aiuto.
Dopo circa tre mesi, una paziente e minuziosa indagine condotta dalla Stazione di Fortebraccio della Compagnia Carabinieri di Perugia ha sradicato dal territorio un importante sodalizio criminale composto da un 32enne palestinese e un 36enne tunisino, ben inseriti nelle pieghe sociali del capoluogo umbro da circa due anni e artefici di un importante covo di spaccio, tale da “ingolosire” assuntori italiani di droga provenienti anche dalle regioni limitrofe.
L’attività, sviluppata dai carabinieri della Stazione dal mese di marzo al mese di maggio 2016, si è articolata su metodi tradizionali caratterizzati da pedinamenti, osservazioni, testimonianze, analisi. I militari dopo aver individuato l’abitazione dei due delinquenti hanno svolto di giorno e di notte svariati servizi di osservazione, identificando man mano tutti gli assuntori che facevano visita al covo: 12 gli assuntori, dell’età compresa tra i 30 e 50 anni, identificati e segnalati alle Prefetture competenti, provenienti da Arezzo, Città di Castello, Città della Pieve, Gubbio, Montepulciano, Montefiascone e Pesaro. L’attività di analisi del traffico telefonico dei due soggetti ha consentito di dimostrare come questi riuscissero a spacciare ogni settimana almeno 3-4 dosi di eroina e cocaina. I due spacciatori comunicavano con gli assuntori tramite sms concordando anche il prezzo della dose, che si aggirava tra i 40 e i 50 euro. L’incontro per la cessione non era mai lo stesso: da Monteluce si passava a Casaglia, oppure a Ponte Felcino o addirittura, in maniera fugace, per strada a bordo di un’ autovettura.

Dalle testimonianze degli acquirenti i militari dipendenti della Compagnia di Perugia hanno fatto risalire l’attività di spaccio fino al 2014. Tutti questi elementi indiziari hanno consentito al G.I.P. di Perugia, su richiesta della locale Procura, di emettere le due misure cautelari in carcere nei confronti dei due spacciatori che sono attualmente detenuti. Nel corso dell’indagine e delle perquisizioni effettuate sono stati sequestrati i numerosi telefoni cellulari (utilizzati per i contatti telefonici con gli assuntori), bilancini di precisioni, sostanza da taglio, materiale per il confezionamento, e la somma di circa 3.000 euro in contanti. I due extracomunitari, di cui uno (il tunisino di 36 anni) anche regolare con il passaporto, erano riusciti per diverso tempo ad eludere i controlli delle forze dell’ordine anche perché disponevano di nascondigli esterni alla loro abitazione situata nella frazione di Monteluce in via del Giochetto, ovviamente fino a qualche giorno fa, quando sono caduti nella rete dei carabinieri della stazione di Perugia-Fortebraccio.

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