Domenica 16 ottobre 2016 torna l’appuntamento con la “FAImarathon”, evento nazionale alla sua quinta edizione che permetterà di scoprire tanti luoghi di arte e cultura in tutta Italia, con i volontari del Fondo Ambiente Italiano impegnati a rendere fruibili 150 itinerari tematici ed oltre 600 siti che rappresentano l’identità, la storia e le tradizioni delle nostre città.
Una passeggiata culturale nell’Italia più bella, dunque, da percorrere liberamente, senza punti di partenza o arrivo, per intero o solo in parte, da soli o in compagnia, con visite a contributo libero supportate anche dai giovani Apprendisti Ciceroni.
La FAIMarathon vede nell’elenco delle città presenti anche Todi, dove il locale Gruppo FAI fu fondato ed esordì sulla scena proprio in occasione di questa manifestazione, proseguendo poi il suo impegno con successo in altre iniziative nazionali – come le Giornate FAI di Primavera con le quali, con l’apertura dell’Istituto Agrario, ha avuto anche la ribalta del TG1) – e locali.
Domenica 16 ottobre, con l’apporto degli studenti del Liceo Jacopone, a Todi verranno effettuate visite guidate in tre luoghi molto vicini uno all’altro, tutti nella zona di Porta Romana (con orari di visita dalle 9:30 alle 13 e dalle 14 alle 18), ovvero la Chiesa di San Filippo, la Chiesa di San Nicolò e la Chiesa di San Nicolò de Criptis.
Chiesa di San Filippo
Fin dal XIV secolo è documentato un Ospedale e un Oratorio dell’Ordine gerosolimitano di San Giovanni. Qui si trovava dipinta una madonna con il bambino cui si attribuivano poteri miracolosi tanto da consolidare una forte devozione popolare. Verso la prima metà del 400 fu innalzata dalla confraternita dei Santi Giovanni e Rocco una prima chiesa a pianta centrale per meglio venerare la sacra immagine chiamata la Madonna delle Grazie. La pianta, originariamente centrale, è oggi costituita da un’unica navata con una serie di altari collocati lungo le pareti laterali. Il portale di ingresso è decorato con pilastri e cariatidi, due teste umane sopra i pilastri e la testina di angelo al centro, nel timpano compare un’imitazione in pietra di un affresco, raffigurante la Madonna delle Grazie. Nel 1590 passò all’ordine dei Servi di Maria e nel 1599 Angelo Cesi vi fece traslare i resti di San Filippo Benizi, uno dei più illustri figli dell’ordine. Al suo interno si conservano pregevoli opere.
Chiesa di San Nicolò
Una chiesa dedicata a San Niccolò esisteva fina dal XIV secolo e nel 1412 è chiamata ecclesia maior sancti nicolai. Solo la facciata è originale in stile gotico con una porta ad arco acuto ornata di colonnine sormontata da un raffinato rosone. L’interno della chiesa è stato ampiamente modificato e conserva alcune pregevoli opere d’arte come una tela raffigurante San Terenziano, primo vescovo di Todi, che adora l’eucarestia opera del pittore tuderte Andrea Polinori del 1644. Il fonte battesimale è del 1607.
Chiesa di San Nicolò de Criptis
La chiesa fu edificata nel 1093 all’interno della cavea dell’anfiteatro romano. Il nome stesso si riferisce chiaramente alle strutture precedentemente esistenti, nel medioevo identificate come “grotte”, in quanto tali dovevano apparire in quest’epoca, ormai ridotte in stato di abbandono e degrado.
Questa antico edificio ha subito nel tempo diverse aggiunte e modifiche, soprattutto al suo interno. Fino al XIV secolo fu retta dai monaci benedettini, che vivevano nell’annesso convento.
Della chiesa primitiva rimane la facciata, semplice e lineare nella sua essenzialità, con le tre porte al di sopra delle quali sporge la fronte con una cornice di piccoli conci montati a spigolo. Il campanile posto sulla destra è stato costruito nel 1910.










