Se il rinnovamento della scuola passa anche attraverso il suo adeguamento alle tecnologie digitali, la didattica soffre al contempo di un utilizzo smodato da parte degli studenti di telefonini e tablet personali con i quali gli stessi sono sempre connessi e distratti con degli “altrove” spesso non meglio identificati.
L’uso improprio degli smartphone inizia già dalle elementari, complici genitori consezienti che autogiustificano l’acquisto del cellulare a bambini e ragazzi per un loro maggiore sicurezza e tranquillità, senza considerare appunto i pericoli connessi e il deterioramento che un utilizzo improprio può causare a livello di rendimento scolastico.
La situazione è piuttosto diffusa ed anche a Todi, alla scuola media Cocchi-Aosta, il Preside è stato costretto alla fine a prendere gli opportuni provvedimenti.
Con una circolare, infatti, il dirigente professor Giovanni Pace, dopo aver ricordato l’impegno dell’Istituto per importanti corsi di prevenzione del cyberbullismo e per uso consapevole delle tecnologie digitali, registra già in questo primo scorcio di anno scolastico numerose segnalazioni di problematiche legate all’utilizzo di telefoni e tablet in classe.
Da qui la pronta decisione di sensibilizzare gli insegnanti a farsi consegnare gli smartphone ad inizio lezione e di restituirli agli studenti al termine degli stessi. “Le famiglie – sottolinea il Preside – devono essere sicure che la scuola, tramite la portineria o la segreteria, assicurerà sempre ogni indispensabile comunicazione”.








