"Non ho usato il permesso per andare in vacanza ma per assistere all'estero un familiare ammalato"
COMUNE-DI-TODI

Con una lettera inviata al Corriere dell’Umbria, la dipendente del Comune di Todi denunciata dalla Guardia di Finanza per truffa ai danni dello Stato e danno erariale procurati attraverso un utilizzo illegale della legge 104 si difende e fornisce spiegazioni.
“Ai fini di un’informazione il più possibile completa e corretta – scrive – è mio dovere precisare che: non è vero che andavo a spassarmela all’estero, per ‘evidenti motivi turistici’; non è vero che è successo per almeno dieci volte, né tantomeno ‘abitualmente’; non è vero che avevo intenzione di truffare il Comune; non sono io ad aver postato foto su Facebook e non ho neanche una pagina Facebook”.

La verità della dipendente del Comune sarebbe diversa da quella emersa al termine delle indagini: “Oltre un anno e mezzo fa, per gravi motivi familiari, ho fatto la leggerezza e l’errore di chiedere alcuni giorni di permesso 104 per assistere un familiare diverso da quello per cui mi è stato concesso il beneficio. Non ho quindi usato il permesso per motivi personali o per andare in vacanza, ma solo perché un (altro – ndr.) familiare di primo grado, in grave difficoltà e purtroppo residente all’estero, aveva bisogno della mia assistenza. Tutto questo è ovviamente documentato. Certo, il mio uso ‘estensivo’ di questo permesso è sbagliato, ma assolutamente circoscritto a un evento eccezionale”.

condividi su: