Domenica 13 novembre con la chiusura in Collevalenza della Porta Santa ha avuto termine nella Diocesi di Orvieto-Todi dell’anno giubilare della Misericordia voluto da Papa Francesco.
Alle ore 16,00 nella Cripta del santuario dell’Amore Misericordioso ha avuto inizio la solenne processione introitale che ha visto sfilare i ministranti, i diaconi, i presbiteri e il Vescovo per raggiungere l’altare maggiore della Basilica dove è stata celebrata la Santa Eucaristica presieduta da Mons. BenedettoTuzia,Vescovo di Orvieto-Todi.
All’omelia il Vescovo ha detto: “Il perdono di Dio è eterno, il tempo della misericordia è sempre. Eterna è la sua misericordia. E questo dono fatto alla Chiesa, di cui tutti ne sentiamo così forte necessità, senza che ce ne rendessimo conto, è servito proprio per farci accorgere di questo. Senza misericordia non si può vivere; senza perdonare ed essere perdonati nessun rapporto avrebbe la possibilità di durare. Senza l’abbraccio di Cristo , che scende e ci incontra in ogni nostro limite, caduta e tradimento, semplicemente non potremmo continuare. Ed allora avvertiamo e manifestiamo una gratitudine sconfinata per la misericordia di Dio sperimentata lungo tutto questo anno.
L’anno giubilare – ha soggiunto il Vescovo – ci ha aiutato a capire cosa significa ricevere e dare misericordia nei fatti e con la vita. E’ servito a scuoterci, a spalancarci finalmente gli occhi su questa fondamentale verità del Vangelo: che solo la carità e la Misericordia sono segni distintivi del cristiano, suo inconfondibile identikit. Alla fine, anche quest’anno è passato, tutto il resto passerà – ha ricordato Mons. Tuzia – e rimarrà soltanto la Misericordia che fluisce attraverso quei famosi 14 canali delle opere di misericordia che dobbiamo impegnarci a non permettere che vengano ostruiti dalla nostra indifferenza e pigrizia”.








