Il sondaggio telefonico commissionato dal Pd per capire le intenzione di voto dei cittadini di Todi – e in particolare il loro giudizio sul sindaco uscente Carlo Rossini e la sua Amministrazione – continua a far notizia, anche senza essere una “notiziona” (anche se in realtà lo è, leggasi a riguardo “Tutta colpa di Boccali?”, il libro dell’ex sindaco di Perugia uscito in questi giorni con la ricostruzione dell’iter che portò alla sua sconfitta).
A riaccendere l’interesse sul sondaggio è il Movimento 5 Stelle, particolarmente attivo in questo periodo, forte anche del successo riscosso dall’iniziativa per il NO al referendum della settimana scorsa. I pentastellati hanno infatti diffuso un comunicato nel quale lamentano l’inserimento di nomi di candidati “inventati” tra le domande telefoniche ed irridono il Pd circa il suo rapporto con la gente ed il giudizio della cittadinanza sul sindaco, invitando il partito democratico a trovare un vero candidato per sè invece che invadere il campo altrui.
“Il telefono di molti Tuderti – si legge in un comunicato dei Tuderti 5 Stelle – ha squillato nei giorni scorsi per un sondaggio sulle intenzioni di voto sul prossimo Sindaco. Se è stato il PD a commissionare il sondaggio, il tesoriere di quel partito dovrebbe preoccuparsi per come vengono spesi i soldi. La validità scientifica, e quindi l’affidabilità dei risultati, di un sondaggio così mal concepito, è ZERO”.
Il motivo viene spiegato a seguire. “Che senso ha mettere insieme i nomi di due candidati reali (Rossini e Pizzichini) e di due presunti? Già ha poco senso, in una città come Todi, pensare che la gente si apra alle confidenze al telefono, rispondendo alle domande di uno sconosciuto. Qui da noi i cittadini comuni, non coinvolti direttamente in attività partitiche, non parlano né “si compromettono” neanche sotto tortura. Per di più è stato indicato il nome di Maurizio Giannini, quando è ben noto che il Meetup Tuderti5stelle non ha mai comunicato alcun nome anzi ha annunciato più volte che lo comunicherà solo all’ultimo minuto dell’ultimo giorno. I sondaggi sono una cosa seria solo se fatti seriamente”.
“Dato che le teste pensanti e le persone serie non mancano nel PD, bisogna pensare che quel sondaggio avesse altri obiettivi. Gli interessava solo vedere quanto è debole Rossini anche contro dei “non candidati”? Ma bastava fare un giretto in piazza e nelle frazioni, parlando con la gente (cosa che nel PD è diventata fuori moda). Volevano forse bruciare un nome, o creare zizzania nel Meetup Tuderti5Stelle?”
Il comunicato si conclude con un sospetto. “Ma pensano veramente di avere a che fare con degli sprovveduti? Il nostro attivista Maurizio Giannini non è né rafforzato né indebolito da questo intervento a gamba tesa. E’ invece molto divertito dal fatto che una delle prime telefonate del sondaggio sia arrivata proprio a lui personalmente! Ma non sarebbe meglio se il PD, invece di invadere il campo altrui, si dedicasse a trovare un vero candidato (cosa che sembra ancora in alto mare)? Se proprio vogliono usare il telefono per capire quello che gli sta cadendo addosso, è meglio che chiamino Telefono Amico”.
Al fine di dare maggiore sostanza alla notizia, dopo la sua prima pubblicazione su TamTam, diversi cittadini hanno scritto in redazione per riferire con più precisione i termini del sondaggio. Sembra che le domande abbiano riguardato: giudizio su sindaco e giunta municipale; cose fatte bene e fatte male; giudizio su quattro candidati a sindaco: Rossini, Ruggiano, Pizzichini e, appunto, Giannini; atteggiamento nel caso di ballottaggio tra Rossini e gli altri tre; per chi ha votato in passato e per quale partito voterà.










