Il Comune di Terni stamattina si è svegliato assediato dagli uomini della polizia giudiziaria a seguito di un’indagine investigativa sugli appalti dell’ente.
Sono 16 al momento gli avvisi di garanzia emessi dalla procura di Terni nei confronti di assessori, dirigenti e funzionari del Comune di Terni, oltre che di presidenti e amministratore di diverse cooperative che lavorano per il Comune, con l’ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta.
Il blitz sha visto impegnati decine di agenti di Questura e Guardia di Finanza che hanno eseguito oltre 50 erquisizioni in altrettanti uffici municipali. Perquisizioni anche in abitazioni private. Prelevati centinaia di documenti, ma anche computer e ipad.
L’attività investigativa era in corso da alcuni mesi e riguarda capitoli di appalti particolarmente tecnici tanto che è stato necessario l’impegno di personale specializzato della Guardia di finanza per verificare le procedure di appalto adottate dall’ente. A coordinare l’inchiesta è il procuratore capo, il dottor Alberto Liguori, col pubblico ministero Raffaele Pesiri.










