Il gruppo civico "Rinascimento Tuderte" sollecita un progetto condiviso e partecipato da costruire partendo da una selezione popolare di chi si vuole candidare
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“Pronti a lavorare per Todi” ma solo se ci saranno delle primarie in grado di dar vita ad “un progetto condiviso, di forte e chiara forma di democrazia partecipata”. E’ quanto fa sapere “Rinascimento Tuderte”, formazione civica del cui coordinamento fanno parte Renzo Antonini, Marco Draghi, Augusto Tomassini e Paolo Trastulli.

L’uscita arriva a pochi giorni dal documento con il quale un gruppo di iscritti e dirigenti Pd ha reclamatato un profondo rinnovamento. Seppur non vi sia alcun riferimento diretto, non è da escludere che la posizione espressa da Rinascimento Tuderte, visti anche i tempi di diffusione, sia da mettere in relazione con quanto sta succedendo nel Partito Democratico.

“A pochi mesi dalle elezioni comunali che si terranno nella primavera del 2017 – si legge nel documento – le forze politiche che intendano candidarsi alla guida della città devono necessariamente creare un canale di attiva corrispondenza sui temi e le esigenze della città di Todi. L’attuale situazione di palese difficoltà economica e sociale necessita la presenza nella competizione elettorale di coalizioni che aggreghino sia differenti culture politiche sia persone, movimenti e associazioni portatori di sana e indiscussa vocazione civica”.

Per Rinascimento Tuderte “solo un progetto condiviso di varie anime può innescare un processo aggregativo numeroso, forte e pluralista in cui la partecipazione diffusa e la proficua attività dei soggetti sia recepita dagli elettori e quindi premiata. Noi di Rinascimento Tuderte (ma siamo convinti molte altre realtà locali) siamo determinati a mettere a disposizione il nostro contributo, a costruire una nuova solida realtà per la città ma gli strumenti necessari (le Primarie di una possibile alleanza o una forte e chiara forma di democrazia partecipata) debbono essere celermente posti in essere”.

Il documento si conclude con la considerazione che “la città di Todi merita un serio e tenace tentativo in questa direzione”.

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