Marsciano ha perso un grande tassello di sé: Marisa Zepparelli, insegnante, scrittrice e poetessa, si è spenta a settant’anni, nello stesso paese dov’era nata il 24 febbraio 1946.
Contraddistinta da personalità, sensibilità e intelligenza uniche, nel corso degli anni è riuscita a lasciare il segno attraverso le proprie opere e i propri contributi in tutti gli aspetti della vita a cui ha preso parte: la “maestra Marisa” rimane un ricordo indelebile nel cuore dei tantissimi alunni che hanno avuto il piacere di ascoltarla nelle scuole primarie di Fratticiola Selvatica, Balanzano e Spina e che hanno poi potuto riscoprirla, insieme agli altri suoi lettori, grazie ai romanzi “Dio o il Sole” e “Tu lo sai se sono morto?”, ai racconti “Dopo il silenzio”, “Oggi che è venerdì”, “Discrimine” e a un libro di poesie “Nodi”.
A conferma del grande apporto che la scrittrice marscianese ha dato alla cultura del settore, la sua ricca carriera letteraria ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui la menzione speciale al Concorso “Forza 9 per il Teatro” con l’atto unico “La sposa”, finalista al Concorso Nazionale “Poeti e Poesia”, finalista al Premio Tindari, secondo posto al Premio Nazionale di Poesia “Olindo Dini” a Castelnuovo di Garfagnana, terzo posto al Premio “Foschi” di Forlì per il romanzo “Dio o il Sole”.
Ma il contributo di Marisa non si è fermato: sono infatti in attesa di essere editi il terzo romanzo, numerosi racconti e sei raccolte poetiche.
Due aspetti diversi quelli dell’insegnamento e della scrittura, ma che si sono compenetrati e arricchiti a vicenda, come si capisce da alcune sue pagine, dove la sensibilità, le curiosità e le scoperte dei bambini sembrano essere l’unico antidoto alle minacce del futuro e alle orme lasciate dalla guerra; ma la fanno da padrone anche le analisi dell’io dei suoi protagonisti, sviscerati attraverso il Silenzio, il Tempo e il Sogno, costanti delle sue creazioni.
Un percorso e una vita che tanti hanno sfiorato, molti hanno assorbito e ancora di più hanno amato.








