Prendiamo atto, con rammarico, della chiusura della CLAM caminetti. Un’azienda storica del territorio marscianese che in questi ultimi anni ha rappresentato un punto di forza dell’economia locale e dell’intero territorio umbro. E’ l’ennesima azienda vittima della crisi che negli ultimi anni ha falcidiato numerose attività ed imprese locali e che, contrariamente a quanto sostenuto da qualche benpensante eccessivamente ottimista, sembra non trovare pace.
Il nostro pensiero va in primis ai circa ottanta lavoratori e alle loro famiglie. Sono infatti essi che si trovano nell’occhio del ciclone vivendo il dramma del licenziamento. Riteniamo, con senso di responsabilità, che questioni come queste debbano essere scevre da qualsiasi strumentalizzazione in chiave politica. Pensiamo però che la stessa politica – in particolar modo quella locale – non debba girare la testa e far finta di niente. Una vicenda di tali dimensioni – la quale si aggiunge tristemente ad una situazione già particolarmente critica del tessuto industriale marscianese in toto – non può che avere un impatto sostanziale sull’economia del nostro territorio con ripercussioni sociali rilevanti.
Per tali ragioni, consideriamo poco utili – se non addirittura controproducenti – le iniziative sparute intraprese da singoli personaggi politici. Riteniamo invece fondamentale aprire un tavolo di concertazione che coinvolga tutti capillarmente: dalle forze politiche – passando per le varie rappresentanze istituzionali e professionali – fino alle parti coinvolte direttamente nella vicenda. A tal fine abbiamo in essere, come primo passo che c’introduca nel merito della situazione, una richiesta per la convocazione di un consiglio comunale APERTO. Consesso che veda la partecipazione in primo luogo dei lavoratori e di tutti i cittadini coinvolti o interessati, delle forze sindacali, dei vertici delle aziende del nostro territorio e delle forze politiche tutte. Non si puo’ effettivamente non contestualizzare il tema già citato in un quadro più ampio che riguardi il futuro dell’intera zona industriale. Serve, a questo punto, un azione corale ed uno sforzo collettivo per provare a tamponare un emorragia che rischia di mettere in ginocchio l’economia marscianese. Confidiamo pertanto che il Presidente del Consiglio Comunale recepisca positivamente questa richiesta: in un momento del genere è necessario che ci si unisca per remare congiuntamente ed imboccare la corrente che tuteli la nostra amata città.

condividi su: