In seguito all’esposto alla Procura della Repubblica di Legambiente Umbria per presunto inquinamento acustico e da piombo causato dal tiro a volo Umbriaverde di Massa Martana, nel corso dell’assemblea presieduta dal Delegato Regionale della Federazione Italiana Tiro a Volo, Dott. Ermanno Cicioni e dal Presidente dell’Associazione Sportiva A.S.D. Umbriaverde Giuliano Proietti sono intervenuti i Presidenti delle Associazioni Venatorie Federcaccia, Libera Caccia e Enalcaccia del comprensorio con i relativi Dirigenti regionali e provinciali per intraprendere azioni di difesa e sostegno a favore di questo impianto sportivo.
Alla presenza di un numero importante di intervenuti a partire dai titolari degli Hotel di Todi e Massa Martana, di Ristoranti, Bar, Associazioni Culturali del comprensorio, titolari di agriturismi, imprenditori agricoli, appassionati di questo sport e tantissimi cittadini, sono state discusse le azioni da intraprendere a difesa dell’Impianto Sportivo che nel corso dell’anno, come ha spiegato il presidente Proietti, garantisce un significativo indotto economico a tutto il comprensorio di Massa Martana e Todi facendo registrare massicce presenze di atleti, tecnici e loro familiari provenienti da diverse nazioni nel corso delle numerose manifestazioni organizzate.
“Con dati alla mano – ha dichiarato il Presidente Proietti – è stato stimato che nel 2016 il 30% delle presenze nel comprensorio sono state determinate dall’attività sportiva della struttura del Tav Umbriaverde”. Nonostante ciò l’impianto tiravolistico è stato più volte falsamente accusato di non rispettare le rigide regole ambientali tramite articoli riportati da diverse testate giornalistiche regionali e nazionali, accuse diffamatorie prontamente smontate dal Presidente Proietti con una esaustiva mole di documentazione, prodotta e consegnata alle Autorità di settore competenti per materia. Il Presidente Proietti ha sottolineato come le ordinanze che il Comune di Massa Martana gli ha notificato siano state prese alla lettera dando il via a vari interventi di mitigazione del rumore come richiesto anche da ARPA Umbria. Le opere di miglioramento richieste sono in fase di conclusione in quanto rallentate dalle condizioni meteo avverse, ma il Presidente Proietti ribadisce che saranno terminate a breve tempo e tiene a precisare con orgoglio che l’Associazione ha sempre fatto e farà fronte alle cospicue somme che gli interventi richiedono senza far ricorso a nessun finanziamento esterno.
“L’associazione sportiva del Tav Umbriaverde di Massa Martana rappresenta un’eccellenza dello sport Umbro ed Italiano che il mondo ci invidia – ha affermato il Presidente del Coni dell’Umbria Gen. Domenico Ignozza – ed attraverso la quale facciamo conoscere al mondo stesso il nostro paesaggio, le nostre città d’arte, la nostra cultura e le nostre tradizioni con tutto l’indotto economico che ne deriva. Tutti i recenti campioni olimpici delle varie nazioni hanno definito ed ultimato la loro preparazione proprio sulle pedane umbre, motivo di orgoglio per tutti noi.” L’imprenditore immobiliarista Torello Laurenti, amministratore di un’importante struttura del territorio, ha affermato: “Preso atto della grande crisi generale, del grande ritardo rispetto ad altre regioni dell’Italia centrale e dell’importanza del settore del turismo in Umbria, che tra l’altro oggi deve combattere anche contro il prepotente problema del terremoto ma, certo del grande potenziale del settore turistico della nostra inconfondibile terra Umbra, non posso accettare né che ci sia chi “rema contro” né, tantomeno, che le istituzioni rimangano a guardare senza prendere posizione a difesa di un complesso all’avanguardia che nel corso di pochi anni ha portato su una vetrina mondiale dell’agonismo olimpionico un territorio fino ad oggi prettamente rurale. L’imprenditore che riesce a fare dell’accoglienza un settore che trascina tutto il mercato di una regione non va lasciato solo, anzi, va supportato. In Umbria è ora del buonsenso!”.
Prosegue il Presidente Proietti: “In merito all’articolo comparso su Umbria On il 14 dicembre ed articoli successivi su altre testate dal titolo “Massa Martana: Stop subito al tiro a volo”, mi vedo costretto, quale Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica che gestisce l’impianto a segnalare le falsità e inesattezze che gli stessi riportano. In primo luogo è falso che il luogo sia inquinato da piombo “… al punto di trovarlo in dosi massicce nei campi coltivati a frutta e verdura”, in quanto i pallini di piombo sono contenuti all’interno dell’area di pertinenza dell’impianto di tiro e sono periodicamente raccolti in conformità alle disposizioni vigenti come ampiamente documentato e più volte verificato dagli organi di controllo. È falso che le amministrazioni “… si sono rese sempre assenti se non condiscendenti”. Il Comune di Massa Martana ha nel tempo emesso una serie di ordinanze nei nostri confronti prescrivendo l’adozione di misure di miglioramento sia per la raccolta dei pallini di piombo sia per la mitigazione del rumore emesso in ambiente esterno effettuando sopralluoghi unitamente ad ARPA Umbria e altre Autorità di Controllo per la verifica della loro effettiva realizzazione e della loro efficacia. È falso che l’Associazione che rappresento eserciti le attività in modo difforme da quanto previsto dalle norme vigenti e che abbia ignorato le prescrizioni del Comune di Massa Martana e di ARPA Umbria, come è stato ed è ampiamente documentato e come può essere facilmente verificato da chiunque venendo di persona a visitare i nostri impianti che sono tutti dotati di ben visibili presidi e installazioni per la riduzione del rumore. Dalla parte del Tav Umbriaverde anche i cittadini di Massa Martana e di tutto il comprensorio tuderte offesi ed arrabbiati per le dichiarazioni fuorvianti, mendaci, false oltre che diffamanti del paesaggio uscite sui recenti articoli. Per loro il Tiro non si tocca, con la sua difesa rilanciano le origini e le tradizioni venatorie e rurali del territorio”.
“Riteniamo inaccettabile una tale descrizione del nostro bel territorio e delle nostre attività”, ribadiscono i cittadini che hanno aperto un comitato ed iniziato una petizione con già oltre 300 firme a difesa proprio di quanto detto. Al termine dell’assemblea il Presidente Giuliano Proietti ha tenuto a precisare che difenderà anche nelle opportune sedi legali i sacrosanti diritti dell’Associazione Sportiva, contrastando le notizie diffamatorie divulgate tramite stampa sull’operato del Tav Umbriaverde e opponendosi all’esposto che sulla vicenda è stato presentato persino alla Procura della Repubblica da parte di Legambiente Umbria.








