Negli ultimi due mesi del 2016 i flussi turistici in Umbria sono crollati del 40% alla voce arrivi e del 28% a livello di presenze. La recrudescenza sismica ha prodotto una vera e propria “gelata” nelle prenotazioni, soprattutto da parte degli italiani, mentre è risultata più contenuta, seppur comunque significativa la flessione degli stranieri.
Secondo i dati diffusi di recente la situazione è pesante in tutti i comprensori, anche se con alcune distinzioni. Il comprensorio Tuderte ha segnato un – 28%, sugli stessi livelli del Perugino, del Ternano e del Trasimeno, mentre più pesante sono stati i rifletti sullo Spoletino (-52% negli arrivi e -30 per cento nelle presenze). Meno traumatica la flessione nel territorio Orvietano: rispettivamente -20 e -14 per cento.
Nel complesso, in soli due mesi, l’Umbria ha perso 83 mila arrivi e 127 mila presenze.








