Cambiare si può e si deve, abbracciando nuovi stili di vita, curando tutto ciò che è debole in un clima di ecologia integrale vissuta con gioia e autenticità. Sono le parole di S. Francesco d’Assisi “Laudato si’, mi’ Signore” alle quali Papa Francesco s’ispira nel suo pontificato e nella Lettera Enciclica “Laudato si”. Con questi presupposti, le Acli di Perugia propongono, al pubblico di Agriumbria 2017, dal 31 marzo al 2 aprile, due eventi: una mostra fotografica e un convegno con l’intento di fornire un contributo al moderno pensare del “NOI” piuttosto che l’“IO” nella convinzione che le moderne sfide: internet, cultura soggettivistica e pluralità – umane, religiose, etiche ed etniche – sono in mezzo a noi. Restare nell’indifferenza sarà come voler negare “la speranza” e il futuro a tutti i figli di questo mondo.
La mostra è costituita da trenta immagini, inedite, affiancate da altrettanti estratti documentali per una lettura fotografica dell’Enciclica Laudato si’di Papa Francesco. E’ un lavoro proposto da tre giovani artiste a marchio Artenatura: Laura Filippucci, Francesca Marinangeli ed Eleonora Dottorini che i visitatori troveranno all’ingresso del Centro Congressi.
“COLTIVARE FUTURO: cultura, scienza, tecnica, marketing per il primato dell’agricoltura nella centralità dell’uomo e del creato” è il tema del confronto a più voci che si terrà sabato primo aprile dalle ore 09,45 nella sala Maschiella del Centro Congressi.
Introdurrà i lavori Fratel Antonio Colasanto, FAM – accompagnatore spirituale delle Acli nella diocesi Orvieto-Todi. Seguiranno gli interventi di Andrea Sisti, presidente associazione mondiale degli Agronomi; Anna Rita Benedetti, dirigente IIS di Città Castello; Chiara Titani, bancaria; Francesca Marinangeli, geobotanica ; Francesco Pennacchi, prof. Unipg-facoltà di Agraria; Giampiero Bea, vignaiolo naturale di Montefalco; Giancarlo Pasqualini, Pres. Ass. Ex Alunni Itas-Todi. Condurrà l’incontro Sandro Capitani, Radio RAI-GR1.
Questo evento-incontro, come affermano i promotori di Acli Terra, tende a sollecitare, nei luoghi deputati all’istruzione, moderni percorsi formativi per futuri operatori capaci di essere protagonisti dall’A alla Z delle loro produzioni e consapevoli tutori del creato.










