La giovane tuderte Livia Ferracchiati vince Hystrio per le Nuove Scritture di Scena 2017 con il suo testo “Stabat Mater”, secondo capitolo della “Trilogia sull’Identità”.
Il prestigioso premio segnala i migliori autori under 35 in Italia e da loro modo di farsi conoscere.
“Stabat Mater”, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria e dal Centro Teatrale MaMiMò, debutterà il 4 agosto come progetto della compagnia The Baby Walk alla Biennale di Venezia selezionato da Antonio Latella e sarà poi presentato a settembre al Terni Festival diretto da Linda Di Pietro.
La drammaturgia esplora le relazioni intime di un trentenne di oggi alle prese con il lavoro e un cordone ombelicale che non si stacca, poco importa se il trentenne in questione è un uomo nato in un corpo di femmina. La storia cerca di mettere in rilievo gli elementi ordinari di una storia straordinaria, la transessualità è così raccontata come deve essere: ossia come un aspetto della vita e niente di più.
“Il lavoro deve contribuire” – dice Ferracchiati – “all’abbattimento di alcune inutili e infondate paure, anche per questo è importante vedere lo spettacolo e capire di cosa si tratti”.








