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“La candidatura di Floriano Pizzichini è nata a Todi, proposta e voluta dai tuderti che hanno deciso di mettersi insieme per individuare un nuovo candidato sindaco ed un programma innovativo per la città”. Lo affermano in una nota i vertici regionali e locali del movimento del MIR (moderati in rivoluzione) vicini all’area liberale del centrodestra dell’imprenditore Gianpiero Samorì che proprio a Todi ha schierato rappresentanti all’interno della lista “Todi Cambia” e che venerdi pomeriggio sarà nella città di Jacopone per una conferenza stampa a fianco del candidato per la fascia tricolore Floriano Pizzichini.

“E’ un disegno politico nato alla luce del sole – dichiara la nota del MIR -, chiaro, dove un gruppo di persone animate dalla passione per la propria città hanno deciso di fare una operazione politica per il raggiungimento di uno scopo comune . E’ una felice intuizione  che nasce proprio dall’incontro tra persone che si impegnano quotidianamente nell’esperienza civica, tra i giovani e meno giovani, tra persone provenienti anche da quelle significative culture politiche, come quella socialista e cattolica, che nella nostra città hanno contribuito allo sviluppo di stagioni importanti. L’ appello alle migliori energie politiche della città, di fatto, chiude e supera una stagione politica ormai finita, – ribadiscono i moderati -contrariamente a quanti si celano dietro simboli ormai morti e sepolti! A tutta la coalizione che sostiene Floriano Pizzichini spiace vedere che qualcuno la voglia invece riaprire; e il dispiacere aumenta quando lo si voglia fare con attori politici che in passato sono stati/siamo stati assieme protagonisti del cambiamento della città. Leggendo quanto viene postato sui social – prosegue il comunicato – e le dichiarazioni alla stampa locale, rilasciate da parte di esponenti della destra sociale e dal candidato sindaco di Matteo Salvini, circa l’esistenza di un non meglio precisato patto del Nazareno locale tra Rossini e Ruggiano, disegnato e fatto alle spalle dei tuderti, che dire, cominciamo a pensare che i dubbi si siano trasformati in certezze”.

“Noi però non rispondiamo a questo – puntualizzano i vertici regionali -, anche perché i problemi di Todi sono altri! Noi puntiamo sulla forza delle buone idee per i progressi della nostra collettività: questo vuol dire amministrazione civica“.

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