Quinto posto della “Maria Montessori” per il concorso nazionale che promuove il rispetto dei beni pubblici
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L’’Umbria svetta nella classifica del concorso “Sono STATO io”, finalizzato alla sensibilizzazione dei ragazzi al rispetto dei mezzi pubblici indetto dalla Fit-Cisl nazionale, in collaborazione con Cisl Scuola, con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: quinta classificata, infatti, la scuola primaria statale “Maria Montessori” (sede Ciabatti di Perugia), grazie ad uno spot audio-video dal titolo ”Quando viaggi… fai il biglietto alla tua responsabilità”, realizzato dall’alunna Marina Moscati.

Il progetto nasce in un momento in cui la società è in crisi sia dal punto di vista economico e politico, che morale: “È necessaria una nuova cultura del rispetto, della sicurezza, della legalità, del senso civico. È quello che Fit-Cisl vuole denunciare a gran voce, insieme alle nuove generazioni. La maggior parte dei cittadini afferma che lo stato in cui versano i mezzi pubblici è eloquente e non induce al rispetto della cosa pubblica. Certo, è facile puntare il dito contro la politica, ma se fossimo noi, tutti quanti noi i protagonisti della cosa pubblica?” così Antonio Piras, Segretario generale Fit-Cisl.

Lampioni danneggiati, muri sporcati, staccionate e opere artistiche appartenenti alla comunità distrutti, macchine spaccate sono solo alcuni esempi dei numerosissimi atti di vandalismo che avvengono sempre più spesso ovunque. Anche a livello locale si registrano episodi ricorrenti, con danni di ogni tipo ai beni pubblici, vedi a Todi il parco della Rocca.

Un progetto dunque che nasce proprio per riportare i cittadini sulla strada del senso di cittadinanza e del rispetto dei beni pubblici, costruiti grazie alle tasse che noi tutto versiamo nelle casse dello Stato. “Un’importante iniziativa – ha fatto sapere Gianluca Giorgi, segretario generale regionale Fit Cisl Umbria– che speriamo possa trovare un prosieguo nel tempo e che punta sulla consapevolezza, sul cambio di prospettiva. Solo attraverso la conoscenza, che passa dalle famiglie e dalle scuole, è possibile sviluppare quel senso civico che induce al rispetto per il bene comune, rappresentato anche dai servizi offerti ai cittadini, che vanno perciò rispettati, tutelati e difesi”.

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