A Todi la “questione depuratore” torna ad essere viva, con l’inizio dei lavori che riaccende la mobilitazione dei cittadini, con in prima fila ancora una volta l’ex consigliere comunale Mauro Giorgi, promotore della petizione di 1.200 firme. Con il cambio di Amministrazione Giorgi sembra volersi prendere qualche rivincita nei confronti dell’ex Sindaco Rossini accusato di una “gestione personalizzata dell’individuazione del sito della Cascianella”.
“Come ben ricordiamo – scrive Giorgi il tutto è partito il 16 luglio 2012 con la sciagurata lettera di Rossini inviata ad Umbra Acque che, sostituendosi così ai tecnici, bocciava il sito di Camagna. La lettera fu inviata dall’allora Sindaco Rossini ma nessuno della neoeletta maggioranza ne era a conoscenza, né gli assessori né tantomeno i consiglieri, al limite forse a saperlo poteva essere qualche zio. Pertanto sugli ultimi comportamenti avuti dall’uscente Amministrazione comunale sulla questione del depuratore unico della Città di Todi non capisco tutto questo stupore che si sta diffondendo”.
Il riferimento di Giorgi è all’avvio “improvviso” dei lavori. “Non è una sorpresa il fatto che l’ex Sindaco Rossini abbia taciuto sul fatto che lo scorso 15 maggio, si tratta di appena 4 giorni dopo l’inizio della campagna elettorale, c’è stata la consegna parziale dei lavori per la realizzazione del depuratore. Non c’è neanche da meravigliarsi se hanno dato inizio ai lavori il giorno successivo al ballottaggio e prima dell’insediamento della nuova amministrazione, una porcata per voler dare un segnale di grande forza qualora fosse stato riconfermato il precedente sindaco, invece vista la realtà attuale si è rivelato solo un misero episodio. Basti anche pensare – prosegue Giorgi – che l’opera è stata “nascosta” e quindi non è stata fatta comparire neanche negli elenchi dei lavori fatti e da fare stampati e diffusi in occasione della campagna elettorale. Non penso si sia trattato di una dimenticanza, c’è scritto di tutto, perfino della casina dei castori lungo il torrente Naia e di progetti che si capisce non verranno mai attuati”.
Il comunicato di Giorgi prosegue: “Ma se il voler insediare a tutti i costi il depuratore a Cascianella non era un problema, anzi un’opera positiva per tutta la zona come hanno sempre sostenuto, come mai Rossini non ha diffuso la notizia e riportato sul materiale elettorale la grande notizia? Sarebbe stato un fiore all’occhiello no! Perché non annunciare l’importante opportunità che ha Cappuccini di “crescere”? Oltre alla fornace avere anche un bel depuratore? Fin dall’inizio della vicenda sentivo spesso dire che Rossini sarebbe stato ricordato per il depuratore, ora però una cosa è certa: sarà Rossini a ricordarsi del depuratore”.
Giorgi conclude assicurando che ora si ripartirà dal documento che prima delle elezioni ha sottoposto ai cinque candidati sindaco, i quali hanno sottoscritto condividendone il contenuto che li impegnava a riconsiderare la decisione di costruire il depuratore a Cascianella. Annunciato un incontro del “Comitato NO Cascianella” per fare il punto della situazione ed individuare le strade da intraprendere.









