Il servizio clienti e reclami di Umbra Acque, il gestore del servizio idrico regionale, risulta pressochè irraggiungibile, con attese inutili e interminabili
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Da settimane i lettori ci segnalano difficoltà enormi a raggiungere il servizio clienti e reclami di Umbra Acque, il gestore unico dei servizi idrici regionali. Per sicurezza abbiamo provato anche noi della redazione per diversi giorni, restando in attesa per ore ascoltando la musica in attesa intervallata dalla comunicazione che c’erano, sempre, dalle 8 alle 10 persone prima di noi.

Con il trascorrere del tempo, e l’esigenza di continuare a vivere e lavorare, inevitabile la scelta di desistere per riprovare nuovamente in altro orario e giorno. Inutile: dalle 8 alle 10 persone, speriamo almeno non le stesse, ci avevano preceduto ed erano anche loro in attesa di parlare con un operatore.

Sicuramente inciderà il periodo estivo (e magari le turnazioni per le ferie del personale), forse dipenderà anche dal fatto che nelle scorse settimane sono state recapitate delle bollette con importi a volte stratosferici (con un maggior numero di utenti a chiamare per chiedere spiegazioni e rateizzazioni), ma non sembra comunque accettabile un “non servizio” di questo tipo da parte di una società che ha di fatto privatizzato l’acqua pubblica con la promessa di offrire un servizio migliore ai cittadini.

Peraltro, come ci hanno fatto notare alcuni lettori, in un periodo come questo (crisi idrica e recapitate) il servizio dovrebbe essere potenziato, visto che gli uffici periferici aprono solo in alcuni giorni della settimana (vedi Todi) e che i lservizio telefonico fa un orario abbastanza ridotto rispetto ad altri call center (dalle 8,30 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:00) e con la chiamata da cellulare che non è neppure gratuita.

 

 

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