Non ci sono ancora conferme ufficiali ma anche Todi dovrebbe entrare nel circuito delle “cene in bianco”, il cui format è nato cinque anni fa a Torino per poi diffondersi a macchia d’olio in molte città d’Italia. L’evento vede centinaia di persone vestite di bianco apparecchiare la tavola in parchi e piazze trasformando un pezzo di città in una sorta di salotto sotto le stesse. Oggi le «white dinner» sono 187, da Venezia a Roma, da Napoli a Biella, e vedono la partecipazione di circa 300 mila persone. E l’anno scorso a Venaria Reale, in provincia di Torino, è stato battuto il record di 21 mila presenze per la cena in bianco più grande d’Europa.
A Todi la data dovrebbe essere quella del 9 settembre, all’indomani della festa della Consolazione, e il luogo individuato la piazza grande della città. A proporre ed organizzare la manifestazione, con il supporto del Comune di Todi, sarà la Loop Eventi, già protagonista del torneo di calcetto in piazza e degli eventi natalizi.
Il marchio della cena in bianco è registrato, e quindi l’unica possibilità per essere autorizzati a replicare il format in Italia è diventare soci dell’associazione di promozione sociale «To be Unconventional». Per quanto esistano alcune imitazioni a pagamento in altre parti del mondo, come il Canada, l’adesione alla cena è in genere gratuita. Partecipando si dà però il consenso al rispetto di alcune regole: ci si deve vestire di bianco, bisogna portarsi da casa tavoli, sedie, bicchieri, bibite e cibo, ed è vietata la presenza di carta o plastica per facilitare la pulizia dell’area, che spetta ai «commensali».








